Diritti confessionali: li tutela il Commissario?
TORONTO – Apparentemente, nel giugno 2025 il Ministro dell’Istruzione ha posto il Toronto Catholic District School Board (TCDSB), insieme a diversi altri Provveditorati, sotto commissariamento a causa della sua incompetenza nella gestione finanziaria.
Nell’immagine qui sopra troverete la reazione del TCDSB, trasmessa ai genitori, nella quale il Provveditorato promette tre cose: (1) collaborare con il Ministero, (2) rafforzare la situazione finanziaria del Proveditorato e (3) continuare a dare priorità al successo degli studenti e al sostegno nelle classi.
Per rinfrescare la memoria sul motivo per cui il Ministro è intervenuto, sollevando il Provveditorato dall’illusione di aver adempiuto ai propri doveri, va ricordato che, durante il periodo di amministrazione straordinaria, i poteri dei trustee sono trasferiti al Supervisore, ad eccezione delle questioni confessionali, che restano di competenza del Consiglio dei Trustee.
Perché queste distinzioni sono necessarie e importanti?
Innanzitutto, le questioni confessionali – cioè religiose – non rientrano nella competenza di un’autorità civile in base alla Costituzione. Il governo provinciale, il Consiglio scolastico e il Supervisore, agendo per conto di entrambi, riconoscono esplicitamente tali limiti.
In secondo luogo, la gestione finanziaria di un ente che prevede entrate pari a 1,293 miliardi di dollari per il 2026-27 e che ha dissipato un avanzo di bilancio di 100 milioni di dollari nel 2023-24, chiudendo infine nel giugno 2025 con un deficit di 58,1 milioni, non dovrebbe essere distratta da questioni confessionali.
Inoltre, poiché le entrate dei Provveditorati dipendono quasi esclusivamente dai finanziamenti del Ministero e dagli interessi da essi derivanti (tutto tranne circa 38,1 milioni di dollari), la componente operativa del Provveditorato – quella che amministra tali fondi per garantire il successo degli studenti e i relativi servizi di supporto – dovrebbe concentrarsi sull’aumento delle entrate.
Se lo avesse fatto in passato, probabilmente il Provveditorato non si troverebbe oggi sotto amministrazione straordinaria.
A proposito, ogni studente genera circa 14.000 dollari di finanziamento provinciale (direttamente o indirettamente). Per il prossimo anno scolastico, il TCDSB prevede una diminuzione di 1.467 studenti.
Nelle scuole elementari, tutti gli studenti che desiderano iscriversi devono fornire una “prova di appartenenza alla famiglia cattolica”; in caso contrario, i finanziamenti non possono – e non dovrebbero – essere destinati a quel Provveditorato. È compito dei trustee cattolici e del clero promuovere le iscrizioni, mentre il personale dirigente ha il compito di mantenerle sostenendo il successo degli studenti.
Sembra però che sia stata scelta una strada diversa.
Nel riepilogo del bilancio preventivo 2026-27 non viene fornita alcuna spiegazione di carattere pedagogico che giustifichi come le misure di risparmio e gli aggiustamenti operativi possano “ridurre al minimo qualsiasi impatto [negativo] sugli studenti e sull’apprendimento in classe”.
Le stesse persone che, prima dell’arrivo del Commissario, avevano consigliato e informato il Provveditorato, hanno ora fornito al Commissario le informazioni sulla base delle quali è stato inizialmente approvato un disavanzo preliminare di 65,3 milioni di dollari. “Questo non può accadere”, avrebbe dichiarato il Commissario, rivedendo rapidamente il disavanzo al ribasso fino a 39,5 milioni di dollari.
Il 30% (29,069%) del risparmio complessivo deriva dall’eliminazione di un programma di Lingue Internazionali integrato nell’orario scolastico, attivo da oltre 50 anni: la voce singola più consistente ricade dunque sulle spalle degli studenti ed i loro 77 insegnanti. Nel frattempo, tutto il personale dirigente ha ricevuto un consistente aumento di stipendio (vedi l’articolo – uscito il 13 luglio – qui).
Il TCDSB ha inoltre vietato ai trustee di partecipare a eventi scolastici organizzati presso chiese, giardini o spazi pubblici per celebrare concerti e cerimonie di diploma.
Nel corso di questo anno scolastico si è tenuta una sola riunione del Consiglio dei Trustee, il cui unico argomento è stato il cambio di nome di una scuola.
(Domani: terza parte)

