Il Commento

Del Duca a Vaughan: una vittoria annunciata

VAUGHAN – Comincio dall’ovvio per chiunque abbia partecipato al “lancio della campagna elettorale” per la corsa a sindaco di Vaughan giovedì 14 maggio: il sindaco Steven Del Duca sarà ancora sindaco il giorno dopo le elezioni del 26 ottobre. Permettetemi di essere un po’ più preciso: il numero di persone (1.200 partecipanti) presenti al Venue Event Centre e la manifestazione aperta di appartenenze politiche suggeriscono che non può esserci, né ci sarà, una competizione credibile per rimuovere l’attuale amministrazione dal City Hall di Vaughan. Forse non ce n’era nemmeno bisogno.

In politica elettorale, a qualsiasi livello, tra le molte variabili che influenzano una decisione, ci sono due costanti: il messaggio e l’organizzazione. Del Duca è riuscito a fare di sé stesso il messaggio, poi il suo team guidato da Joe De Matteis ha strutturato l’organizzazione per “vendere il messaggio”. Il risultato finale si è manifestato giovedì sera nel messaggio pubblico di una “campagna di larghe intese” – c’è spazio per tutti. La prova?

Un’attenzione speciale e un posto sul palco sono stati riservati al ministro MPP Stephen Lecce, al deputato e vice leader dell’opposizione di Sua Maestà MP Lantsman, alla deputata MP Anna Roberts – presidente della Canada-Italy Parliamentary Legislative Association – e al neoeletto deputato MP Michael Gugliemin. Tutti avevano due cose in comune: sono stati eletti nella regione di York (di cui Vaughan fa parte) e sono membri del Partito Conservatore. I soci delle loro organizzazioni politiche erano presenti in numeri evidenti.

Per mesi circolavano voci secondo cui l’MPP Michael Tibollo stesse preparando una sfida a Del Duca. Quella dimostrazione di come si stavano schierando le organizzazioni federali e provinciali, insieme a questioni personali, suggerisce che sia stato convinto ad abbandonare il progetto. Per quanto riguarda i consiglieri (locali e regionali), tavoli riservati ai partecipanti provenienti da diversi gruppi etnici per quello che era un evento a pagamento avrebbero fatto capire loro che le proprie potenziali squadre potrebbero essere già in svantaggio insormontabile.

Di conseguenza, si sono accontentati di essere riconosciuti come presenti nella sala (inclusi sotto la “grande tenda”). Non c’erano politici liberali eletti, eccetto ex rappresentanti eletti che il sindaco ha scelto di evidenziare come parte del suo messaggio. Tutto, dai cartelloni ai palloncini fino ai colori tematici (in larga parte blu e bianchi), raccontava la stessa narrazione: questa è una macchina elettorale inarrestabile.

C’erano imprenditori e attivisti pragmatici e non partigiani tra i gruppi, ma tutto sembrava ben programmato, dall’ingresso allo svolgimento del programma. Tutto rappresentava una marcia inesorabile verso un futuro che le persone presenti volevano e sentivano di meritare – una città moderna e in forte crescita.

Ricordo che, quando ero uno studente universitario, tutto ciò che si trovava a nord di Steeles consisteva di campi da golf o di fattorie di famiglia in vendita. Complimenti al sindaco Del Duca e al suo team.

Traduzione in Italiano – dall’originale in Inglese – a cura di Marzio Pelù

Nella foto in alto, Steven Del Duca durante il suo discorso; qui sotto, una fotogallery dell’evento (foto: Corriere Canadese / Del Duca Team)

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