Ontario

CUPE-governo, ultime
prove di accordo

ORONTO – Governo e Canadian Union of Public Employees (CUPE) sono ai ferri corti. Il conto alla rovescia è iniziato e in caso di mancato accordo, il personale non docente aderente al sindacato da venerdì potrebbe scioperare. Proprio ieri il CUPE ha dato un preavviso di cinque giorni in vista di un’eventuale completa astensione dal lavoro. “Riteniamo che i prossimi 3 giorni di mediazione – 1, 2 e 3 novembre – siano un’opportunità per questo governo di venire al tavolo per negoziare un contratto che riconosca gli operatori dell’istruzione e i servizi vitali che forniamo agli studenti, alle famiglie e alle nostre comunità”, ha twittato il CUPE.

Nel frattempo, nonostante non si sappia al momento cosa succederà, alcuni provveditorati della provincia hanno già annunciato che in caso di sciopero a partire da venerdì i loro edifici scolastici rimarranno chiusi. “Per garantire la salute, il benessere e la sicurezza dei nostri studenti e personale, in caso di sospensione completa dei servizi da parte di CUPE tutte le scuole del TCDSB saranno chiuse a partire da venerdì 4 novembre”, si legge nell’email inviata al direttore all’Istruzione Brendan Browne e ai fiduciari scolastici dalla Chief of Communications & Government Relations del Toronto Catholic Disctrict School Board Shazia Vlahos. Dello stesso avviso sono il Kawartha Pine Ridge District e il Peterborough Victoria Northumberland and Clarington (PVNC) Catholic District School Board.

A questo punto solo il raggiungimento di un accordo in extremis potrebbe scongiurare lo sciopero che sta prendendo forma ogni giorno di più. I 55.000 lavoratori che includono tutori, educatori della prima infanzia, assistenti educativi e personale amministrativo scolastico nei consigli scolastici pubblici, cattolici, inglesi e francesi della provincia, sono senza contratto dal 31 agosto. Ed il suo rinnovo, nonostante i negoziati abbiano preso il via a luglio, non è stato finora possibile a causa delle posizioni di gran lunga distanti tra il governo e il sindacato soprattutto per quel che riguarda l’aumento in busta paga. Tra le altre cose, CUPE vuole un aumento del salario annuo di $ 3,25 l’ora (11,7%), educatori per la prima infanzia in ogni classe della scuola materna, cinque giorni retribuiti aggiuntivi prima dell’inizio dell’anno scolastico, 30 minuti di preparazione giornaliera retribuita, un aumento di paga per gli straordinari e un investimento di 100 milioni di dollari nella creazione di nuovi posti di lavoro.

Il governo Ford, nel frattempo, ha proposto un accordo quadriennale che include un aumento annuo del 2% per i lavoratori che guadagnano meno di $ 40.000 e un aumento salariale dell’1,25% annuo per coloro che percepiscono di più.

Domani le due parti dovrebbero tornare a negoziare nella speranza di sbloccare la situazione di stallo. “Siamo qui per ottenere un accordo negoziato che risponda alle esigenze degli studenti e dei lavoratori in prima linea. Nessuno vuole scioperare, meno di tutti i lavoratori dell’istruzione meno pagati che riescono a malapena a sbarcare il lunario – ha detto la presidente dell’Ontario School Boards Council of Unions della CUPE Laura Walton – nonostante ciò serve un aumento salariale significativo che meritiamo. Studenti e genitori hanno diritto a garanzie di livelli di servizio e di personale migliore nelle scuole. Doug Ford è il premier della provincia più ricca del Canada e ha chiaramente il potere e le risorse per accettare le nostre proposte ragionevoli, fattibili e assolutamente necessarie”.

Definendo l’avviso di sciopero una “infelice decisione” del CUPE, il ministro dell’Istruzione Stephen Lecce ha affermato che la provincia si adopererà per raggiungere un accordo. “Per il bene di studenti e genitori, non rinunciamo a un accordo che protegga l’apprendimento in presenza per i bambini, dopo due anni di interruzioni – ha detto Lecce – siamo al tavolo dei negoziati con un’offerta equa che include un aumento di stipendio, benefici e un pacchetto pensionistico tra i più generosi”.

Il ministro Lecce non ha nascosto che il governo potrebbe precettare i lavoratori in sciopero. “Questo sindacato mette i propri interessi prima di quelli dei bambini, faremo in modo che gli studenti dell’Ontario rimangano in classe”, ha detto.

Nella foto in alto, un’aula scolastica vuota (foto Juraj Varga – Pixabay)

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