“Lo stop alle restrizioni?
È stato un errore”

di Mariella Policheni del April 1, 2022

TORONTO - L’avere abbassato la guardia può costare caro all’Ontario. Non hanno alcun dubbio alcuni funzionari sanitari di Ontario e Quebec - due province ufficialmente nel pieno della sesta ondata - che imputano l'aumento delle infezioni causate dalla sotto variante del Covid-19 Omicron BA.2 alla rimozione delle restrizioni come l’obbligo di mascherina e i certificati di vaccinazione.

L’arrivo della sotto variante altamente trasmissibile e la contemporanea caduta delle misure restrittive hanno evidentemente spianato la strada ad una nuova ondata di pandemia che porta inevitabilmente con sé contagi e ricoveri. “Abbiamo aperto le porte a una nuova variante - ha detto a Ctv National News Colin Furness, esperto di epidemiologia delle malattie infettive dell'Università di Toronto - poi abbiamo eliminato tutte le nostre difese”. Non ha peli sulla lingua Furness secondo cui i politici hanno revocato le restrizioni in “un momento davvero inappropriato” auto convincendosi che la situazione era oramai sotto controllo. “La loro sicurezza crollerà con l’aumentare dei contagi”, ha affermato l’epidemiologo che ha esortato i residenti ad essere “estremamente cauti” mentre il virus si diffonde in tutta la comunità e ad indossare una mascherina N95. “Quello che sta accadendo penso fosse prevedibile visto che le mascherine sono facoltative - ha detto a Ctv News il medico del pronto soccorso Kashif Pirzada - l'improvviso aumento dei ricoveri in Ontario è allarmante”.

I tassi di immunizzazione soddisfacenti non sono sufficienti, secondo Pirzada, a garantire che come si usa dire “andrà tutto bene”: a raccontare una storia che va nella direzione opposta è infatti la sorveglianza delle acque reflue. Funzionari in Ontario, Quebec, Alberta e BC hanno recentemente riportato analisi delle acque reflue che suggeriscono che le infezioni da Covid-19 stanno aumentando di nuovo in modo significativo.

Tuttavia, Pirzada ha affermato che non è ancora chiaro se questa sesta ondata sarà una cosa seria o un evento di poco conto, pur notando che ciò che sta accadendo attualmente in Ontario e Quebec potrebbe essere un segnale di quello che accadrà nelle altre province. “Sembra che la capienza degli ospedali possa essere nuovamente messa a dura prova. Quindi, sfortunatamente, stiamo ripetendo gli stessi errori che abbiamo già commesso", ha detto.

Con l'aumento dei ricoveri, Pirzada ha affermato che i governi provinciali potrebbero dover reimporre l’obbligo di indossare le mascherine per poter arginare le infezioni. "Si avvicina il periodo delle festività religiose -Ramadan, Pasqua, Passover - durante le quali grandi gruppi di persone si riuniranno al chiuso causando un aumento esponenziale di casi", ha detto.

I mesi a venire saranno, in pratica, dominati da grande incertezza. “L'Ontario è sicuramente di nuovo in una fase in cui i numeri dei contagi stanno aumentando abbastanza rapidamente, non è il momento di riunirsi o andare a eventi affollati senza una mascherina - ha concluso il direttore dell’Ontario Covid-19 Science Table Peter Juni - con poche misure di salute pubblica che restano in vigore in Ontario, non è affatto chiaro quanto grave possa essere questa ondata di infezioni primaverili. È vero che con circa 7,2 milioni di persone con una terza dose e probabilmente circa 4,5 milioni di persone che dal 1º dicembre sono state infettate, godiamo di una certa immunità, ma non siamo di certo fuori pericolo”.

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