British Columbia: crollo Eby, vince il tory Doerkson
TORONTO – Terremoto politico in British Columbia. I conservatori guidati dal leader ad interim Lorne Doerkson hanno sbaragliato l’Ndp del premier uscente David Eby, conquistando la maggioranza assoluta dei seggi, realizzando un’impresa mai raggiunta dal partito dal lontano 1928. Per i neodemocratici si tratta di una disfatta senza precedenti che hanno portato lo stesso ex premier a presentare le dimissioni con effetto immediato.
Ma quanto successo in B.C. è destinato a passare agli annali della storia politica canadese, perché frutto di una serie di circostanze difficilmente ripetibili: è stato infatti Eby a volere andare al voto anticipato, pensando di poter vincere facilmente viste le difficoltà dei conservatori provocate dalle dimissioni della ex leader Kerry-Lynne Findlay. Una scelta che si è rivelata fatale e che pone fine a nove anni di governo dell’Ndp nella provincia. Doerkson, scelto dal partito all’ultimo momento dopo il passo indietro della ex leader, è invece il grande vincitore di questa tornata elettorale, con il partito che conquista 64 dei 93 seggi a disposizione: sarà lui il nuovo premier della British Columbia, e potrà fare affidamento su una larghissima maggioranza parlamentare.
“I nostri giorni migliori – ha dichiarato Doerkson – sono ancora davanti a noi, amici mie, ve lo prometto. Noi vogliamo potenziare la British Columbia. Questo futuro è uno che costruiremo insieme come partner, con tutto ciò di cui tutti noi abbiamo certamente bisogno”.
Il premier in pectore ha ribadito il piano del partito di triplicare la produzione di gas naturale liquefatto entro il 2035, e la promessa di offrire una riduzione fiscale di 1.000 dollari per quasi ogni lavoratore, mantenendo e migliorando anche il sistema sanitario pubblico della provincia.
In precedenza, in un discorso d davanti ai sostenitori dell’Ndp Eby ha annunciato le sue dimissioni da leader del partito. “Ovviamente è qualcosa che faccio con il cuore pesante, ma è tempo di una nuova leadership all’interno del nostro partito”.
“È stato un viaggio pazzesco, ma la mia famiglia ha pagato un costo molto significativo per questo lavoro, e sono molto desideroso di passare un po’ di tempo con i miei figli, con mia moglie, con i nostri amici, e non preoccuparmi se qualcuno mi filma mentre canto il karaoke.”
Eby anche riflettuto su alcuni dei risultati dell’Ndp, che includono oltre 7 miliardi di dollari investiti in progetti scolastici, l’eliminazione dei pagamenti dei Piani di Servizi Medici e l’aumento del salario minimo della provincia, passando da uno dei più bassi del Canada al più alto.
Eppure, la responsabilità della sconfitta è tutta sua e del suo cinismo politico che evidentemente non è piaciuto agli elettori. Lo scorso il 20 settembre, infatti, la leader conservatrice Kerry-Lynne Findlay si era dimessa dopo meno di quattro mesi dalla sua elezione (avvenuta a fine maggio 2026), a seguito di forti tensioni interne, conflitti nel comitato e l’abbandono del gruppo parlamentare da parte di numerosi membri del partito. Due giorni dopo, lo stesso Eby aveva annunciato il voto anticipato, pensando di capitalizzare sulla situazione disastrosa degli avversarsi, divisi e senza leader. E così Doerkson, scelto nel ruolo di traghettatore verso il futuro leader, si è trovato giocoforza nel ruolo di guida di una formazione politica in apparenza allo sbando. Ma con il passare delle settimane i sondaggi hanno iniziato a segnalare la crescita dei tory e il tracollo di Eby, fino al voto che ha certificato il terremoto politico: l’Ndp, che diventa opposizione ufficiale, potrà contare solo su 27 deputati.
In alto, Lorne Doerkson (foto: X – Doerkson)

