Champions League: Inter sul velluto a Rotterdam: è 3-0 contro il Feyenoord. Roma beffata in rimonta
ROTTERDAM – Tutto facile per l’Inter che, a Rotterdam, supera il Feyenoord per 3-0 e si rilancia in classifica in Champions. I ragazzi di Chivu non si sono mai trovati in particolare difficoltà, gestendo una gara filata liscia dall’inizio alla fine.
La gara. La partenza è aggressiva da parte del Feyenoord, ma l’Inter non si lascia intimidire e, anzi, reagisce di rabbia.
Prima ci prova con Dimarco al 6’ che, dalla sinistra, impegna Ernst alla respinta in corner.
Poi, due minuti dopo, ci riprova con Bisseck, con un tentativo che si rivela subito vincente: il tedesco prende palla sulla trequarti e, pressato, si gira al limite calciando di sinistro sul secondo palo, dove la palla si insacca all’angolino basso. È 1-0 al De Kuip.
Dopo il gol, l’Inter diventa dominante e si spinge in avanti in varie occasioni.
La prima arriva al 14’, con Dimarco che, su cross di Spence, la addomestica in area e impegna Ernst sul primo palo. La seconda arriva al 18’ con Thuram che, inseritosi alle spalle di Kraaijeveld, calcia in porta ma Ernst para.
I nerazzurri continuano a spingere e, al 34’, raddoppiano: Spence guida una transizione micidiale dalla destra fino in area, al cui interno prova a far partire un tiro che, deviato, diventa buono per Pio Esposito, il quale di testa la appoggia sotto la traversa.
Nonostante il 2-0, il Feyenoord tenta la reazione e cerca di spingersi in avanti, ma l’Inter non concede spazi e ci prova di nuovo con Zielinski che, da 20 metri, impegna Ernst in corner.
Nella ripresa, i nerazzurri calano il tris dopo 9 minuti dall’inizio: dopo i due tentativi del primo tempo, Zielinski trova l’angolazione giusta aprendo il sinistro a giro da fuori area che sbatte sul palo e termina in rete.
il Feyenoord adesso è in netta difficoltà, ma prova ad affacciarsi in area di rigore dall’Inter con Valente, il cui tentativo, però, è molto debole.
Al 66’, l’Inter orchestra un’azione da playstation con Spence che completa un uno due con Bonny e servendo Dimarco nello spazio, il quale di prima serve Esposito che appoggia il pallone in rete solo davanti a Ernst, ma in fuorigioco.
Il punteggio rimane invariato, con l’Inter che mantiene il controllo fino al fischio finale che sancisce la sua seconda vittoria in Champions.
FEYENOORD (4-3-3): Ernst; Read (62’ Watanabe), Kraaijeveld (78’ Deijl), Marmol, Javi Lopez (62’ Schaken); Zechiel, Vanhoutte (46’ Van Den Elshout), Targhelline; Hadj Moussa, Ferri (62’ Steijn), Valente. All.: Van Bronckhorst
INTER (4-3-3): Martinez; Bisseck, Akanji (85’ Pavard), Carlos Augusto; Spence, Barella (78’ Sucic), Calhanoglu (57’ Mkhitaryan), Zielinski (78’ Stankovic) e Susic, Dimarco; Thuram (57’ Bonny), Esposito. All.: Chivu
Arbitro: Nyberg
Marcatori: 8’ Bisseck (I), 33’ Esposito (I), 54’ Zielinski (I)
Ammoniti: Calhanoglu, Akanji, Zechiel
Nella foto in aoto, Piotr Zielinski (al centro) dopo il gol del 3-0
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La doppietta di Cunha beffa i giallorossi sul finale
MANCHESTER – Beffa totale per la Roma ad Old Trafford che, dopo aver dominato gran parte del match, viene rimontata dal Manchester United per 3-2.
La gara. Dopo i primi 10 minuti statici, è la Roma a passare in vantaggio: lancio stupendo da sinistra di Mora che trova dall’altro lato in area Soulé. L’argentino, tutto solo, controlla e col sinistro batte Lammens.
Passano cinque minuti e la Roma raddoppia: azione fotocopia del gol di Soulé, che viene interrotta dal tocco di mano di Heaven in area. L’arbitro assegna il rigore per i giallorossi che Malen trasforma.
I Red Devils non riescono a creare azioni particolarmente pericolose, con la Roma che pressa e va vicina al tris con Malen che, allo scadere del primo tempo, su sponda di testa di Cristante, calcia rasoterra con Lammens che respinge con un mano.
Nella ripresa, lo United entra in campo più agguerrito, creando al 55’ l’azione del rigore, con Mancini che atterra in area Cunha dopo un 1-2 con Fernandes.
Il portoghese va dal dischetto con Vasquez che para, ma il rigore va ripetuto per l’ingresso anticipato di Cristante in area. E al secondo tentativo, Fernandes non sbaglia, accorciando sul 2-1.
Da qui, lo United cambia spirito e contrattacca creando numerose occasioni. E sul finale, in due minuti, la ribalta all’insegna di Matheus Cunha: il brasiliano segna prima all’83’, su errore di Balerdi, poi all’86’ su assist di Lacey, calciando con un destro potentissimo sul primo palo.
La Roma cade ancora una volta in rimonta nel finale proprio come contro il Real Madrid. I Red Devils, adesso, sono a quota 6 punti.
MANCHESTER UNITED (4-2-3-1): Lammens; Yoro, Maguire (89’ de Ligt), Heaven (75’ Martinez), Dalot; Mainoo, Baleba; Diallo (75’ Lacey), Bruno Fernandes (89’ Mount), Cunha; Mbeumo. All.: Carrick
ROMA (3-4-2-1): Vasquez; Mancini (75’ Ghilardi), Balerdi, Hermoso (75’ Ndicka); Rensch (22’ Lulli), Cristante, De Roon, Wesley; Soulé, Mora (46’ Pisilli); Malen (77’ Castro). All.: Gasperini
Arbitro: Manzano
Marcatori: 11’ Soulé (R), 17’ Malen (R), 58’ Fernandes (M), 83’ 86’ Cunha (M)
Ammoniti: Malen, Lulli, Soulé, Fernandes, Baleba, Heaven, Cunha
Espulsi: Cunha

