Inter sempre più prima, Milan e Juve non decollano
ROMA – Nel calcio non si possono mai dare per scontati i pronostici, ma la sesta giornata di Serie A ha dato dei verdetti in linea con l’andamento dei turni precedenti.
Partendo dalle parti alte della classifica, l’Inter ha mantenuto saldo il primo posto superando per 3-0 un Parma in cerca di riscatto dopo l’esonero di Carlos Cuesta, ma neanche il subentrato Alberto Gilardino ha potuto sormontare un avversario che, già dal primo tempo, ha chiuso il discorso.
Le marcature si sono aperte già al 13’ con Petar Sucic, che l’ha messa sotto la traversa con un potente sinistro, per poi raddoppiare con il rigore messo a segno da Calhanoglu al 18’ e chiudersi con il gol di Marcus Thuram al 31’, che ha superato Corvi con un preciso diagonale su assist di Mkhitaryan.
A trionfare è anche la Lazio di Gattuso che, con il 3-1 rifilato al Monza, si mantiene al primo posto con i nerazzurri e continua il suo momento trionfale.
Ai biancocelesti sono bastati solo tre minuti per portarsi in vantaggio con Nuno Tavares, per poi raddoppiare con Isaksen dopo venti minuti. Il Monza, nonostante l’espulsione di Lucchesi, riesce comunque ad accorciare con il colpo di testa di Goglichidze su calcio d’angolo, ma non riesce comunque a contenere l’offensiva della squadra di Gattuso che, con il gol di Pinamonti, chiude i giochi prima del termine dei 90 minuti.
Chi invece ha rallentato la corsa è la Roma, fermata al terzo posto dal Como al termine di una partita combattutissima.
La Roma sfiora il vantaggio con un palo colpito da Pellegrini all’11’ e una chance ravvicinata per Dybala. Il Como risponde con le iniziative di Diao e Nico Paz, ma il punteggio non si sblocca. L’episodio chiave della partita è l’espulsione di Malen, che lascia i suoi in inferiorità numerica dando la possibilità ai ragazzi di Fabregas di premere alla ricerca del gol, prima con Nico Paz, poi con Perrone e Jesus Rodriguez. La retroguardia giallorossa e un ottimo Pierluigi Gollini riescono a blindare la porta e a tenere intatto il risultato.
Continua invece il periodo complicato per il Milan che non va oltre l’1-1 contro il Sassuolo.
I rossoneri trovano il vantaggio solo nella ripresa con Adrien Rabiot, ma l’illusione del vantaggio dura appena cinque minuti: i neroverdi reagiscono e trovano il pareggio con Odenthal sugli sviluppi di un calcio piazzato, che fissa il risultato finale e blocca il Milan al quinto posto in classifica con 12 punti.
Stesso destino è toccato alla Juventus, ferma ad una sola lunghezza più in basso grazie al pareggio rimediato fuori casa contro il Cagliari.
I bianconeri partono meglio e tengono in mano il pallino del gioco, ma alla prima vera occasione è il Cagliari a passare in vantaggio con Daniel Maldini.
Nella ripresa, Luciano Spalletti rimescola le carte inserendo forze fresche, con l’ingresso di Alajbegovic che si rivela decisivo: all’81’ è lui a fornire l’assist per il tap-in vincente di Randal Kolo Muani, che firma l’1-1 definitivo.
Si riprende, invece, il Napoli di Allegri, che vince in casa 3-0 contro un Frosinone reduce da ottime prestazioni nelle giornate precedenti. La doppietta di De Bruyne e il gol di Noah Lang regalano ai partenopei una vittoria fondamentale per ritrovare fiducia dopo i risultati altalenanti dei turni precedenti.
Al contrario, la Fiorentina, dopo due risultati utili consecutivi, viene sconfitta per 2-1 dal Genoa, scivolando al penultimo posto in classifica.
Nella foto in alto, Marcus Thuram esulta dopo il gol del 3-0

