La Roma affonda sul più bello: è 3-4 contro il Real. Sconfitto anche il Como
ROMA – Sembrava quasi fatta per la Roma, ma il fattore calcio d’angolo è stato fatale. Il Real Madrid rimonta una partita che sembrava già indirizzata per i giallorossi, vincendo 4-3 sugli sviluppi di tre corner consecutivi.
La gara. Partenza sprint dei giallorossi che, nel giro di 10 minuti, creano due occasioni pericolose. La prima arriva al 4’ con Hermoso, che impegna Courtois in una parata plastica. La seconda arriva con Dybala al 12’ che, su assist di Molina, la manda fuori in spaccata. Al 18’ arriva la prima tegola per la Roma, con Manu Koné che, disperato, è costretto ad uscire per infortunio, lasciando il posto a Pisilli.
Ma appena due minuti dopo, l’umore si raddrizza subito: dopo il recupero palla di Dybala su Tchouameni, Malen serve Soulé
che, al limite, scarica verso de Roon il quale ci prova da 20 metri riuscendo a trafiggere Courtois grazie ad una deviazione.
Le Merengues, però, hanno la forza di rispondere nell’immediato, e lo fanno al 25’ con il solito Mbappé, che dalla distanza ci prova e, complice la deviazione di Mancini, spiazza Gollini e firma il pareggio. Da qui in poi la partita si anima con il Real che va vicino al vantaggio con Cucurella che al 32’, su rinvio lungo di Courtois, penetra in area e scarica alla destra di Gollini.
Nella ripresa, Gasperini è costretto al secondo cambio per infortunio, inserendo Mora al posto di Dybala. E, dopo cinque minuti, il portoghese si rende protagonista: Vinicius perde un pallone velenoso a centrocampo e proprio Mora serve Malen che, in corsa, buca Courtois per il sorpasso giallorosso.
La Roma adesso gioca sull’onda dell’entusiasmo e, sei minuti dopo, colpisce ancora: Soulé serve Malen che sfugge alla difesa del Real e supera nuovamente Courtois per il 3-1, confermato dopo il check del var.
Il Real prova a rispondere al 66’ con Mbappé che in area scarica il sinistro potente verso Gollini, attento a respingere. Due minuti dopo, il francese, innescato da Diomandé, si immola verso Gollini, lo salta e segna, ma è tutto annullato per fuorigioco. In questa fase della partita è il Real a spingere maggiormente e all’82, sugli sviluppi di un corner, la riapre con Espi che, sulla parata di Gollini su Endrick, ribadisce in porta. Due minuti dopo, sempre su corner, è invece Endrick a staccare di testa e a firmare il gol del pareggio. La Roma soffre su calcio d’angolo e alla fine, sempre su corner, è Rudiger, a firmare il gol dell’ex che chiude la partita al 90′.
Per Gasp resta il rammarico di una vittoria sfiorata. Il Real è a punteggio pieno.
ROMA (3-4-2-1): Gollini; Mancini (63’ s.t. Balerdi), Ndicka, Hermoso (78’ s.t. Koulierakis); Wesley, De Roon, Koné (18’ s.t. Pisilli), Molina; Dybala (45’ s.t. Mora), Soulé (63’ s.t. Pellegrini); Malen. All.: Gasperini
REAL MADRID (4-2-3-1): Courtois; Dumfries (59’ s.t. Guler), Konate, Rudiger, Cucurella (78’ s.t. Espi); Valverde, Tchouameni
(70’ s.t. Silva); Diomandé (78’ s.t. Pitarch), Bellingham, Vinicius (59’ s.t. Endrick); Mbappé. All.: Mourinho
Arbitro: Letexier
Marcatori: De Roon (20’), Mbappé (25’), Malen (51’, 58’), Espi (82’), Endrick (84’), Rudiger (90’)
Nella foto in alto: Maximo Perrone (a destra) e Robert Sanchez (a sinistra)
Diao illude Fabregas: il Feyenoord la ribalta e vince 3-2
ROTTERDAM – Serata amara per il Como, che non si ripete nell’impresa della prima giornata e cade in casa del Feyenoord per 3-2.
La gara. Gli olandesi partono aggressivi, ma al 18’ è il Como a sbloccare risultato: Diao, servito da Ramon, parte dalla destra, si accentra
e con sinistro firma l’1-0.
La risposta del Feyenoord, però, è immediata: due minuti più tardi, Zechiel sfrutta la giocata di Valente in orizzontale per scaricare in porta con il destro l’1-1. Passano altri tre minuti e Fabregas è costretto a sostituire Diao per infortunio con Rodriguez, ma il Como ha la forza di reagire con Baturina che al 33’ ci prova da fuori, ma Ernst respinge.
Dopo un primo tempo equilibrato, a inizio ripresa van Bronckhorst schiera Diarra e, qualche minuto più tardi, il cambio gli dà ragione: è proprio lui al 52’ a crossare dalla sinistra e a servire Hadj Moussa, che col sinistro buca Sanchez e completa la rimonta. Fabregas corre ai ripari e inserisce Douvikas e Da Cunha, ma nella mezzora finale, nonostante i tentativi dei lariani, i padroni di casa si difendono bene.
All’81’, arriva il colpo del ko: Hadj Moussa fa partire il sinistro da fuori, dopo una deviazione il pallone si stampa sul palo, colpisce la schiena di Sanchez e si insacca. A tempo scaduto, Douvikas accorcia le distanze con il gol 3-2, ma non basta.
Il Como rimane fermo a 3 punti, agganciato proprio dal Feyenoord alla prima vittoria stagionale in Europa.
FEYENOORD (4-3-3): Ernst; Read, St. Juste (79’ s.t. Watanabe), Marmol, Javi Lopez; Zechiel, Vanhoutte, Targhalline; Hadj Moussa (90+1’ s.t. Schaken), Ferri (79’ s.t. van den Elshout), Valente (46’ s.t. Diarra) All.: van Bronckhorst
COMO (4-2-3-1): Sanchez; Smolcic (60’ s.t. Couto), Chalobah, Ramon, Valle; Milla (60’ s.t. Da Cunha), Perrone; Diao (23’ s.t. Rodriguez), Baturina (79’ s.t. Liberali), Kaiki (60’ s.t. Douvikas); Paz. All.: Fabregas
Arbitro: Rumsas
Marcatori: Diao (18’), Zechiel (20’), Hadj Moussa (52’), a.g. Sanchez (82’), Duvikas (90’+3)

