Calcio

Inter, mal d’Europa: in Champions 4 sconfitte consecutive

MILANO – In campionato è prima in classifica. In Europa, invece, viaggia all’esatto opposto. Dopo la sconfitta casalinga di martedì contro il Bruges, l’Inter ha confermato il suo periodo negativo in Champions League sin da quando Cristian Chivu (nella foto sopra) siede sulla sua panchina. Sommando le partite della scorsa stagione, i nerazzurri hanno collezionato finora un totale di 7 sconfitte in 8 partite.

Nonostante il cammino europeo 2025-26 fosse iniziato con 4 vittorie di fila (ma contro avversari meno temibili come Ajax, Slavia Praga, Union Saint-Gilloise e Kairat) l’Inter ha poi visto un netto crollo nelle partite successive, vincendo solo l’ultima della fase campionato contro il Borussia Dortmund al Signal Iduna Park e concludendo con il doppio ko ai sedicesimi contro il Bodo/Glimt che, aggiunto alle due sconfitte contro Real Madrid e Bruges, diventano quattro consecutive.

Quattro, proprio come i gol incassati nella sfida di martedì, che hanno evidenziato un netto crollo anche nella solidità difensiva. Rispetto allo scorso anno, a parità di partite, l’Inter ha subito il doppio dei gol: 14 tra campionato e Champions League in questa stagione contro i 7 della scorsa.

Numeri che, indubbiamente, si rispecchiano nella prestazione della difesa nerazzurra contro il Bruges, con Akanji e Bastoni disattenti soprattutto sulle reti di Tresoldi e sull’ultima di Vermant.

Eppure, il problema non si è fermato solo alla difesa: a centrocampo, infatti, è mancato il pressing sulle ripartenze avversarie, e gli errori di Barella e Zielinski hanno pesato molto sulla fruizione di gioco, con Dimarco che sull’out di sinistra sembrava più sottotono del solito, soprattutto nel duello contro l’implacabile Forbs.

E poi, l’ennesimo errore di Josep Martinez sull’uscita proprio contro il portoghese, troppo avventata e troppo azzardata, che ha spianato la strada a Tresoldi per il secondo dei suoi tre gol.

L’unica nota positiva, oltre ad un Diouf propositivo, è stata la doppietta di Lautaro, che ha rotto un digiuno lungo quasi un anno in Champions risalente allo scorso 5 novembre nella partita contro il Kairat.

Il risveglio europeo del Toro, però, non cancella una notte da dimenticare. La fragilità difensiva vista contro il Bruges è un episodio già visto anche in campionato contro l’Udinese, in cui i nerazzurri hanno recuperato un passivo iniziale di 2-0 nato proprio su gravi disattenzioni nel reparto arretrato.

Fattore che in Champions pesa il doppio, perché nella massima competizione europea, dove ogni punto conquistato ha un peso specifico molto più grande, anche le squadre più abbordabili giocano per vincere. Il Bodo/Glimt è stato un esempio lampante, il Bruges di martedì ne è un altro, e di fronte a tutto ciò, l’Inter è chiamata a cambiare registro.

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