Canada

Dazi, Budget e voto suppletivo: tutti i nodi a Parliament Hill

TORONTO – Guerra commerciale, Budget autunnale, elezioni suppletive e riforma del lavoro. Sono questi i principali temi nell’agenda del governo liberale in vista del riavvio dei lavori parlamentari previsto per oggi dopo la lunga pausa estiva durata tre mesi. È scontato che per l’esecutivo di Mark Carney la priorità resta il braccio di ferro sulle tariffe con gli Stati Uniti dopo il fallimento all’ultimo secondo del negoziato con Washington e la conseguente escalation con l’amministrazione di Donald Trump. Sullo sfondo – ma intimamente collegato alla guerra dei dazi – rimane anche il rinnovato slancio delle relazioni con l’Unione europea, con la firma la scorsa settimana di un partenariato con l’Ue che ha come obiettivo il rafforzamento dei legami con il Vecchio continente: commercio, immigrazione, difesa e sicurezza faranno parte integrante di questo accordo che sarò presentato il mese prossimo nel summit di Montreal.

Ma con la riapertura delle porte del parlamento la maggioranza liberare inizierà a lavorare anche su un altro fronte caldo, quello del Budget federale. A partire dallo scorso anno, infatti, il governo ha deciso di rivoluzionare completamente il calendario parlamentare, spostando la presentazione della Legge di bilancio dalla primavera all’autunno, come avviene nella stragrande maggioranza degli Stati europei. Nella Manovra 2026 saranno sicuramente presenti misure e provvedimenti che avranno come obiettivo di attenuare gli scossoni provocati dalla guerra commerciale con gli Stati Uniti. Non più tardi di sabato, durante la riunione del caucus liberale, lo stesso primo ministro ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti di 7,5 miliardi di dollari per i settori più colpiti del nostro tessuto produttivo. Nella Finanziaria autunnale è probabile che saranno presenti altre misure simili.

Un altro tema scottante in concomitanza con il riavvio dei lavori parlamentari sarà l’indizione di altre sei elezioni suppletive dopo le tre di fine agosto, nelle quali il governo ha fatto l’ex plein vincendo nelle circoscrizioni in Ontario, Quebec e British Columbia. Carney non ha ancora annunciato la data delle byelections,che potrebbero esserci prima della fine dell’anno.

Sul tavolo della discussione ci sarà anche la riforma della legge sul lavoro, che sarà presentata alla House of Commons questa settimana, una legge destinata a creare nuove polemiche visto che le prime indiscrezioni – non confermate – mettono in luce come la nuova legge darebbe al ministro la facoltà di decretare unilateralmente la fine di uno sciopero. Su questo punto, ovviamente, una parte dell’opposizione è pronta a dare battaglia.

Infine con la riapertura del parlamento rimangono numerosi punti interrogativi sulla reale tenuta della leadership di Pierre Poilievre, che deve fare i conti con un gruppo parlamentare diviso e con la voglia di alcuni deputati di voltare pagina e cambiare la guida del Partito Conservatore.

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