TCDSB: chi merita di tornare in carica?
TORONTO – Gli elettori si trovano davanti a una selezione piuttosto eterogenea di candidati tra cui scegliere per le cariche pubbliche di consiglieri comunali o trustee dei Provveditorati. Alcuni candidati sono migliori di altri e, normalmente, il Corriere Canadese fa del suo meglio per promuovere la competenza e/o la motivazione, oppure per non intervenire.
Detto questo, non si può restare a guardare passivamente in un contesto in cui la motivazione e l’integrità sono state poste esplicitamente al centro dell’attenzione da una giurisdizione “superiore” — quella provinciale — alla quale, secondo la Costituzione, queste autorità locali devono prestare fedeltà. Oggi questi aspetti sono diventati una questione importante, se non la questione.
Né si può ignorare che lo stipendio base di un consigliere comunale è di 173.000 dollari (a marzo 2025), indicizzato all’inflazione. Lo stipendio base di un MPP — indicizzato al 75% dello stipendio di un deputato federale — è un modesto 167.000 dollari. Se state ancora seguendo il ragionamento, non ci siamo allontanati dal tema della motivazione, a meno che non siate tra gli “scettici” incapaci di accettare l’argomento secondo cui più piste ciclabili siano la panacea per tutti i mali di Toronto.
I trustee, d’altra parte, non possono essere criticati sul piano della motivazione in base alla remunerazione dello stipendio base: attualmente sono sospesi e non ricevono alcun compenso, fatta eccezione per i trustee del consiglio scolastico cattolico, che hanno “diritto” al 25% del compenso. Per loro, quindi, la critica politica può essere guidata esclusivamente dalla questione dell’integrità.
Il Ministero ha posto entrambi i Provveditorati di Toronto “sotto commissariamento”, a seguito di una verifica finanziaria condotta da investigatori indipendenti. Per entrambi i consigli, due investigatori distinti hanno confermato l’esistenza di prove di incompetenza finanziaria e di una mancata corrispondenza tra le spese sostenute e le esigenze degli studenti. Il direttore del consiglio scolastico pubblico è stato licenziato; quello del consiglio cattolico, invece, è stato promosso, sia nello stipendio sia nel titolo.
Per quanto riguarda i trustee, il numero degli “eleggibili” è stato ridotto da 24 a 12 per il Provveditorato pubblico. Ci saranno inevitabilmente delle “vittime”. I trustee del Provveditorato cattolico, invece, sono liberi di fare ciò che vogliono.
Ecco la situazione che hanno lasciato alle loro spalle: un deficit di 75 milioni di dollari, ridotto solo marginalmente attraverso l’eliminazione del programma International Languages Day e il licenziamento di 77 insegnanti di lingue. Nessun membro dello staff dirigenziale è stato nemmeno rimproverato.
Tre dei dieci trustee hanno lasciato il loro incarico per candidarsi alla carica di consiglieri comunali. Due — Frank D’Amico e Nancy Crawford — sono stati eletti per acclamazione; un sesto, Garry Tanuan, rimane fermamente al suo posto; una settima, Teresa Lubinski, sta combattendo strenuamente per mantenere la natura cattolica del consiglio e anche per preservare il programma International Languages, persino a costo di sfidare lo Staff (si vedano gli articoli del Corriere del 22 aprile e del 6 luglio).
Perché gli altri siano ancora in corsa sfida ogni logica e alimenta il cinismo.
De Domenico ha intrapreso una campagna di accuse contro il ministro Calandra. Va bene… e contemporaneamente ma lui e la sua collega M. Rizzo stanno organizzando candidati per sfidare la Lubinski.
Li Preti sta corteggiando i liberali federali dopo aver subito una sconfitta come liberale provinciale alle ultime elezioni ed è ora una convinta sostenitrice di Progress Toronto.
Angela Kennedy è una candidata ricorrente per i Conservatori Progressisti provinciali.
Il loro interesse sembra essere rivolto a tutto tranne che all’istruzione cattolica. Eppure erano lì per sostenere lo Staff nelle sue fantasiose iniziative.
Nella foto in alto, Frank D’Amico e Nancy Crawford che sono stati eletti per acclamazione

