Toronto

Sal Piccininni si ricandida al TCDSB

TORONTO – Benvenuto nei nostri uffici, Sal.

Lei è stato uno dei primi funzionari eletti ad accettare di venire per un’intervista, ormai nel lontano 2016. Rispetto a oggi, le questioni di allora sembravano quasi “innocue”. Alle ultime elezioni aveva deciso di non ricandidarsi: cosa l’ha spinta a scendere nuovamente in campo questa volta?

Grazie per aver accettato di intervistarmi. Lei mi conosce: vado subito al punto. Dal punto di vista personale, per una persona come me che ritiene che l’istruzione cattolica consista nel formare le menti di domani secondo quei valori cattolici che i nostri genitori consideravano indispensabili per formare buoni cittadini, la decisione era ovvia. Dobbiamo ristabilire il rapporto con il governo provinciale.

In che senso? Il Ministero ha posto il Toronto Catholic District School Board sotto commissariamento e ha sospeso il consiglio dei trustee.

La decisione del Ministero di “sospendere” l’autorità del Provveditorato è stata un voto di sfiducia e una manifestazione di delusione per la mancanza di leadership da parte dei trustee di fronte a uno staff privo di una direzione chiara. Alcune decisioni riguardanti le spese, il personale, la definizione delle priorità per la prossima generazione di studenti, la gestione del patrimonio (scuole e proprietà correlate) e l’adattamento alle nuove sfide del mercato che si stanno delineando per i nostri studenti erano, per usare un eufemismo, quantomeno sconcertanti. Sono convinto che la mia esperienza possa “rimettere la nave sulla rotta giusta”.

Anche mentre ci si deve confrontare con gruppi di insegnanti ed altri attivisti che sembrano concentrati su questioni che riguardano principalmente loro, mentre i bambini, sia quelli con bisogni speciali sia gli altri, vengono trascurati?

Guardiamo le cose come stanno: lo staff lavora per i trustee. Il loro compito è proporre soluzioni ai problemi, quantificarne i costi, individuare le possibili fonti di finanziamento e permettere ai trustee di valutare il rapporto costi-benefici. Io l’ho fatto e, se posso dirlo, con un certo successo. I trustee non lavorano per lo staff.

È per questo che Lei dice che la questione più importante da affrontare è la necessità di ricostruire i rapporti con il governo provinciale?

In parte. Il Provveditorato deve comunicare i dati sulle presenze — ADE (average daily enrollment, cioè il numero medio giornaliero di iscritti, attuale e previsto) — affinché il Ministero possa erogare i finanziamenti. Inoltre, il Ministero deve approvare i piani del Provveditorato prima di dare il via libera a progetti specifici. Alcune decisioni lasciano davvero perplessi. Voglio riportare una parvenza di logica nel processo. L’ideologia ha il suo posto, ma finché qualcuno non ne indica una in grado di sostituire quella esistente — quella cattolica — io dico: concentriamoci sulla disciplina, sull’organizzazione, sulla lettura, sulla scrittura e sull’aritmetica. Queste sono alla base di ogni apprendimento.

Grazie, signor Piccininni. Le auguriamo il meglio, nonostante l’intervento chirurgico al ginocchio.

I lettori possono contattarlo all’indirizzo salpiccininni2026@yahoo.com

Nella foto in alto, Sal Piccininni con Paulina nella redazione del Corriere Canadese 

More Articles by the Same Author: