Toronto

Corsa a sindaco, Chris Alexander si candida

TORONTO – Chris Alexander in corsa per la poltrona di sindaco a Toronto. L’ex ministro federale dell’Immigrazione, che già nelle scorse settimane aveva reso noto il suo interesse, ha rotto gli indugi e ieri ha ufficializzato la sua candidatura. “La Città sta andando lentamente alla deriva – ha dichiarato l’ex parlamentare conservatore – in questo momento per raddrizzare la rotta serve un outsider, qualcuno che non sia già in consiglio comunale”. Un messaggio chiaramente rivolto alla sindaca uscente Olivia Chow e all’altro candidato di peso Brad Bradford, consigliere comunale dal 2018.

L’ufficializzazione della candidatura di Alexander modifica, ovviamente, gli equilibri e le dinamiche della campagna elettorale, con l’annunciata corsa a due che dovrà cambiare per l’arrivo del terzo incomodo. E se la sindaca in carica ha preferito non rispondere alle critiche mosse dell’ex ministro, Bradford ha liquidato la questione con un lapidario “Alexander? Non so chi sia”. Il consigliere comunale, successivamente, ha corretto il tiro, attaccando Alexander sul piano squisitamente politico, “Semplicemente non ha le qualità per questo ruolo, anche perché porta con sé politiche in stile Trump delle quali non abbiamo bisogno. Ma ripeto, come molti torontini, non l’ho mai visto, non lo conosco, non ci ho mai parlato”.

Alexander in realtà non è proprio un neofita, a dire il vero. Ambasciatore canadese in Afghanistan negli anni caldi della guerra, dal 2003 al 2005, divenne il deputato del Partito Conservatore per il distretto di Ajax-Pickering. Dal 2013 al 2015 è stato ministro federale per l’Immigrazione ed è considerato l’architetto dell’ultima grande riforma del sistema migratorio, l’Express Entry.

“Sono nato a Toronto – ha dichiarato ieri – sono cresciuto a Toronto e vorrei essere giudicato per il mio record complessivo che va ben oltre quello degli altri candidati in corsa, almeno fino a questo punto”.

Sempre ieri è uscito un sondaggio che, vista la mancanza di Alexander, è ormai obsoleto, ma che conferma come fino a questo punto le elezioni fossero una corsa a due dall’esito molto incerto. Stando alla rilevazione di Liaison Strategies, Chow catturerebbe il voto del 49 per cento degli aventi diritto mentre Bradford si attesterebbe al 41 per cento. Del tutto marginale il risultato degli altri candidati in corsa. Ora con l’ingresso di Alexander le dinamiche e i rapporti di forza sono destinati a cambiare. L’ex ministro potrebbe fare il pieno dell’elettorato conservatore e la sua sfida, semmai, sarà quello di presentare una piattaforma programmatica che faccia breccia anche nell’elettorato moderato di centro.

In alto, l’ex ministro federale Chris Alexander

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