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Il taccuino mundial del Corriere / Zamora, Alcantara, i quattro schiaffoni e la rivalità secolare tra la Roja e i Bleus

TORONTO – Stadio Sainte-Germaine di Bordeaux, 30 aprile del 1922. Per la prima volta Spagna e Francia si sfidano su un campo di calcio, in un’amichevole che dà il via a una rivalità che attraverserà tutto il secolo per sfociare nel nuovo millennio. Le cronache dell’epoca ci dicono che non ci fu partita. La Spagna del leggendario portiere Ricardo Zamora e del centromediano metodista José Samitier rifilò quattro schiaffoni ai Galletti, con le doppiette di Paulino Alcántara e Manuel Travieso. Fu l’inizio di un dominio destinato a durare 11 anni, con altre 4 vittorie spagnole, culminato nell’umiliante 8-1 rifilato ai francesi nel 1929. Per trovare la prima vittoria dei Bleus dobbiamo andare al 1933, quando una rete del 19enne Jean Nicolas affondò la Roja davanti a 45mila spettatori, a Parigi.

Stando alle statistiche ufficiali, le due nazionali prima di questa semifinale mondiale si sono incontrate 38 volte: sono 18 le vittorie spagnole, 13 quelle francesi e 7 i pareggi. Ai Mondiali, però, c’è un solo precedente, gli ottavi di finale della Coppa del Mondo in Germania del 2006: la Francia guidata da Zidane schiantò 3-1 gli spagnoli, spianandosi la strada verso la finale poi persa ai rigori contro gli Azzurri di Marcello Lippi.

Ma la sfida tra quelle che sono diventate nel nuovo millennio le vere super potenze europee – detronizzando proprio l’Italia e la Germania – è ricca di altre partite dal valore storico. Nella finalissima degli europei del 1984 i Bleus guidati in campo da Michel Platini sconfissero 2-0 gli spagnoli, conquistando il primo trofeo internazionale. E proprio i Campionati Europei sono diventati in questi anni il vero terreno di sfida.

Nel 2000 ebbe la meglio la Francia, con la vittoria per 2-1 nei quarti di finale, un favore restituito dagli iberici nel 2012 sempre ai quarti, un secco 2-0 con la doppietta di Xabi Alonso. Nel 2024 la semifinale dell’Europeo vide la Roja vincere in rimonta sui francesi per 2-1, con reti di Lamine Yamal e Dani Olmo. Due giocatori in campo in questa semifinale mondiale.

Sulla carta Francia-Spagna rappresenta la finale anticipata del Mundial 2026, nel senso che si sfidano le due squadre oggettivamente più forti al mondo, almeno in questo momento.

Difficile parlare di singoli giocatori, quando in campo ci sarà talmente tanta qualità e talmente tanto talento: da una parte l’attesa è tutta per l’attacco atomico francese, con Mbappé e i suoi tre scudieri Olise, Dembelé e Doué, dall’altro è il centrocampo a illuminarsi d’immenso, con capitan Rodri, la stellina Pedri e il tuttocampista Dani Olmo, che come detto con i Blues ha un conto aperto. Impossibile quindi fare previsioni, ma la sfida sarà davvero un lusso per tutti gli amanti del calcio.

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