Canada

Mark Carney: “Lavoriamo con Usa e Messico per modernizzare il Cusma”

TORONTO – Il governo federale sta lavorando a stretto contatto con gli Stati Uniti e il Messico per “modernizzare” il Cusma. A rivelarlo è stato ieri Mark Carney, che a differenza del passato ha utilizzato una parola “modernizzare” che in qualche modo conferma come l’accordo di libero scambio tra i tre Paesi dovrà essere cambiato. Ottawa infatti in questi mesi ha puntato al rinnovo tout court, magari con qualche piccola modifica per soddisfare le richieste di Washington.

Ora, a pochi giorni dalla prima scadenza nella road map del negoziato, arriva direttamente dal primo ministro l’ammissione che l’accordo subirà delle modifiche profonde e significative. E questo, ovviamente, perché l’inquilino della Casa Bianca Donald Trump ha alzato la posta, chiedendo determinati cambiamenti e minacciando, anche pubblicamente, l’uscita degli Stati Uniti dall’accordo. Carney, nelal conferenza stampa di ieri organizzata per la fine di questa sessione parlamentare, ha tracciato un bilancio del suo primo anno di governo dopo il voto del 2025.

Il primo ministro ha difeso con forza la sua azione di governo, elencando uno per uno i principali provvedimenti approvati sul fronte economico e su quello della sicurezza. E ha ribadito come, nonostante le tensioni degli ultimi mesi, i suoi rapporti con Trump siano ancora buoni. “Mi ha chiamato proprio ieri – ha aggiunto Carney – e abbiamo affrontato una lunga lista di temi, relativi alla Nato, alla situazione in Iran e più in generale in Medioriente. Abbiamo parlato di numerose questioni sulle quali stiamo lavorando insieme, ed è stata uan discussione franca e costruttiva”.

Nonostante le difficoltà registrate sul fronte Cusma, Carney ha ricordato che al netto della guerra commerciale in corso con Washington il Canada continua a godere del migliore regime tariffario del mondo rispetto gli Stati Uniti, “con l’85 per cento delle nostre merci che entrano nel mercato americano senza dovere pagari dazi doganali”.

Incalzato dai giornalisti, Carney ha anche sottolineato che 19 disegni di legge governativi hanno ricevuto l’assenso reale nella sessione primaverile, e altre leggi chiave sono state approvati dalla Camera dei Comuni che saranno trattati dal Senato questo autunno.

Per quanto riguarda il lavoro al di fuori del Parlamento, il primo ministro ha elencato alcuni risultati raggiunti dal suo governo di maggioranza. Tra questi, la costruzione di 4.500 nuove case a prezzi accessibili e l’allargamento delle strategie commerciali del Canada con la firma di 20 nuove partnership economiche e di sicurezza in cinque diversi continenti. L’esecutivo ha poi aggiunto – dall’estate scorsa ha approvato 23 progetti di rilevanza nazionale. Carney poi ha elencato le modifiche che il suo governo ha apportato nel settore dell’immigrazione, con il taglio del 60 per cento degli studenti internazionali, il taglio del 50 per cento degli immigrati temporanei e una complessiva ricalibrazione del fenomeno migratorio per venire incontro alle esigenze dei diversi comparti produttivi dell’economica canadese.

Resta tuttavia da sciogliere il nodo del Cusma, dal quale dipende il futuro dell’economica canadese. Rimane quindi un grosso punto interrogativo.

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