Il taccuino mundial del Corriere / Marocco e Usa piacevoli sorprese, poi fino a questo punto tanti sbadigli
TORONTO – “Infantino dovrebbe vergognarsi. Al Mondiale vedo tante squadre ridicole, quasi quasi potrei giocarci anche io”. A dirlo è stato Fulvio Collovati, 69 anni, campione del mondo azzurro del 1982, che ha avuto il coraggio di mettere il dito nella piaga. Perché il presidente della Fifa, che ha voluto, promosso e ottenuto il Mondiale a 48 squadre, ha spinto per l’allargamento delle squadre partecipanti per Asia, Africa, Nord e Centro America.
Storicamente potevano staccare il pass ai mondiali 4 squadre asiatiche (dal 1998 al 2014), numero aumentato progressivamente fino alle attuali 9. Stesso numero per le squadre africane, diventate addirittura 10 dopo la vittoria del Congo nello spareggio contro la Giamaica.
Alle europee in passato erano garantiti più posti, proporzionalmente: e non si tratta di disparità di trattamento, ma della constatazione del livello più alto delle compagini del vecchio continente.
Ai Mondiali di Francia del 1998, ad esempio, su 32 nazionali ben 15 – quasi la metà – erano europee. Da allora, il numero è oscillato tra 13 e 14. Ora sono 16, su quarantotto pero: cioè un terzo del totale.
Ed è per questo che in questa Coppa del Mondo Fifa 2026 troviamo tante nazionali all’esordio, con davvero poche chance di qualificarsi alla fase ad eliminazione diretta.
Ed è per questo che in questo progressivo livellamento verso il basso della qualità generale, diventa davvero difficile sollevarsi sopra la mediocrità. La goleada di ieri della Germania contro Curacao è solo la prima di una lunga serie di partite che finiranno con punteggi tennistici.
In queste prime partite, le due piacevoli sorprese sono state il Marocco e gli Stati Uniti. Che poi il Marocco è una sorpresa per modo di dire, visto che in Qatar raggiunse la semifinale collezionando gli scalpi prestigiosi di Spagna e Portogallo, prima di capitolare con la Francia.
Ma siamo di fronte a una squadra profondamente rinnovata, che ha nel 18enne Bouaddi la stellina pronta a raggiungere l’Olimpo del calcio mondiale. Il Marocco ha dominato in lungo e largo il Brasile di Carletto Ancelotti, salvato solamente da una prodezza di Vinicius Jr.
Gli Stati Uniti invece hanno strapazzato il Paraguay, con una prestazione autorevole nella gara d’esordio. Ma ora cresce l’attesa per l’esordio delle grandi: Francia, Spagna, Argentina sono pronte a gettare le basi per una solida candidatura alla vittoria finale.
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