Allarme del Senato: il sistema non regge più l’emergenza incendi
OTTAWA – Dopo tre stagioni consecutive da record, il Senato canadese avverte che gli incendi boschivi hanno superato la capacità di risposta degli attuali sistemi e chiede al governo federale di intervenire con urgenza. In un rapporto dall’eloquente titolo “Canada on fire”, pubblicato ieri (qui), la commissione del Senato per l’Agricoltura e le Foreste definisce gli incendi “una vera e propria crisi nazionale, aggravata dai cambiamenti climatici e destinata a colpire sempre più duramente popolazione, economia e territorio”.
Negli ultimi dieci anni, il Canada ha registrato in media oltre 5.000 incendi all’anno, con circa 2,9 milioni di ettari distrutti annualmente. Il 2023 ha segnato un record storico: 6.837 incendi hanno devastato 14,6 milioni di ettari di terreno e costretto oltre 232.000 persone all’evacuazione. Secondo il rapporto, le stagioni eccezionali del 2023, 2024 e 2025 dimostrano che il comportamento degli incendi sta cambiando rapidamente e che le strutture attuali non sono più adeguate ad affrontare il fenomeno: per esempio, nella terrible stagione del 2023, solo la metà dei dipartimenti dei Vigili del Fuoco aveva a disposizione un equipaggiamento adeguato per affrontare gli incendi.
Le conseguenze vanno ben oltre la distruzione delle foreste. Milioni di canadesi sono esposti per giorni o settimane al fumo tossico degli incendi, con effetti sulla salute fisica e mentale. Bambini, anziani, donne in gravidanza, persone affette da malattie croniche e comunità indigene remote risultano particolarmente vulnerabili. Il rapporto sottolinea inoltre che i costi economici associati all’inquinamento da fumo stanno superando quelli sostenuti per le operazioni di spegnimento. Particolarmente colpite sono, poi, le comunità indigene, spesso situate in aree remote o forestali. Molte hanno subito evacuazioni ripetute, perdita di abitazioni e gravi danni economici. Pur possedendo una lunga tradizione nella gestione del fuoco e conoscenze considerate preziose dagli esperti, queste comunità continuano ad essere sottorappresentate nei processi decisionali e dispongono di risorse limitate per affrontare le emergenze.
Anche i settori forestale ed agricolo stanno pagando un caro prezzo. Gli incendi riducono la disponibilità di legname, danneggiano infrastrutture e catene di approvvigionamento e minacciano la sopravvivenza economica di molte comunità rurali. Gli agricoltori devono fare i conti con la perdita di raccolti, bestiame, attrezzature e terreni, mentre aumentano i costi assicurativi ed i programmi pubblici di sostegno sono lenti ed inefficaci.
Uno dei problemi individuati dalla commissione del Senato riguarda la frammentazione delle responsabilità. La gestione degli incendi è condivisa tra governi provinciali, federali e amministrazioni locali, senza un’autorità unica di coordinamento. E questo provoca ritardi negli interventi, pianificazioni incoerenti ed una distribuzione disomogenea di personale e attrezzature.
Per affrontare la crisi, il Senato propone quindici raccomandazioni, fra le quali figurano la creazione di un ufficio federale dedicato al coordinamento, l’istituzione di una flotta nazionale di aerei antincendio, maggiori investimenti nelle tecnologie di monitoraggio e previsione, il rafforzamento delle capacità operative delle comunità indigene. Il rapporto chiede inoltre una politica nazionale di riforestazione, nuovi standard edilizi orientati alla resilienza agli incendi ed un aumento dei finanziamenti per ricostruire le infrastrutture danneggiate.
Il rapporto evidenzia peraltro che il Canada possiede circa il 9% delle foreste mondiali e che il settore forestale rappresenta uno dei pilastri dell’economia nazionale, con un contributo di oltre 30 miliardi di dollari al PIL nel 2024 e più di 300 comunità che dipendono dall’industria del legno.
Il messaggio finale del rapporto è netto: gli incendi boschivi non possono più essere considerati emergenze stagionali, ma sono una minaccia strutturale e richiedono una risposta coordinata e permanente. Come afferma la Senatrice Mary Robinson, presidente della commissione, “i governi devono adattare la loro risposta per eguagliare la portata della crisi e mobilitarsi alla velocità delle fiamme”.
Per leggere o scaricare l’intero rapporto, cliccare qui: CANADA ON FIRE
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