Italia

L’Italia: da 80 anni presidio di libertà, pace e sicurezza

TORONTO – Ottant’anni tondi tondi, e portati benissimo, come evidenziano le immagini dei festeggiamenti arrivate fin qui in Canada e che vi proponiamo in queste due pagine: la Repubblica Italiana ieri ha compiuto ottant’anni e la sua festa di compleanno è stata a dir poco spettacolare.

Le celebrazioni, iniziate già il 1° giugno con l’apertura dei Giardini del Quirinale alle fasce deboli della popolazione ed il concerto in onore del Corpo Diplomatico accreditato presso lo Stato Italiano, sono entrate nel vivo ieri, 2 giugno, birth-day della Repubblica nata proprio in quel giorno del 1946, quando gli italiani e, per la prima volta, anche le italiane scelsero di guardare avanti, ad un futuro di libertà e democrazia, lasciandosi alle spalle tutto ciò che era stato.

Come da tradizione, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – accompagnato dal ministro della Difesa, Guido Crosetto – ha passato in rassegna il reparto d’onore schierato a piazza Venezia e deposto una corona d’alloro davanti per il Milite Ignoto. Presenti anche la premier Giorgia Meloni, i presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, il presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Amoroso e le massime autorità militari. Il momento è stato sottolineato, come sempre, dalle note dell’Inno Nazionale e dall’emozionante sorvolo delle Frecce Tricolori.

Al termine, il Capo dello Stato, a bordo della vettura presidenziale salutata dall’entusiasmo di due ali di folla festante, si è spostato in via dei Fori Imperiali, dove ha poi assistito alla consueta rivista militare dalla tribuna presidenziale. Alla sfilata hanno partecipato tutti i corpi militari, oltre a funzionari della Protezione Civile, Vigili del Fuoco, personale della Croce Rossa ed altre organizzazioni civili attive nel Bel Paese.

A fare da sfondo alla parata sui Fori Imperiali ci hanno pensato i Vigili del Fuoco i quali, con una spettacolare azione che ha coinvolto ottanta di loro, hanno srotolato sul Colosseo una grande vessillo della Repubblica italiana: 2mila metri quadrati di bandiera, pesante 400 chili, larga 50 metri e alta 40. I pompieri hanno srotolato la bandiera in discesa, in perfetta linea utilizzando la stessa tecnica usata per il soccorso con le corde (nelle foto sotto).

Terminate le celebrazioni mattutine, nel pomeriggio il presidente Mattarella ha incontrato un gruppo di giovani under 35, chiamati a confrontarsi sul futuro dell’Italia. Quindi, a conclusione delle celebrazioni, si è svolto in piazza del Quirinale l’evento “I Volti della Repubblica”: la manifestazione – trasmessa in diretta sulla Rai e sui maxischermi in oltre mille Comuni italiani – ha ripercorso la storia della Repubblica con la partecipazione di artisti e campioni dello sport italiano.

Al di là delle cerimonie e delle celebrazioni, sono state particolarmente significative – alla luce della situazione internazionale – le parole del presidente Mattarella in occasione della ricorrenza. “Sono trascorsi ottant’anni – ha scritto il Capo dello Stato in una lettera al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano – da quel 2 giugno del 1946 che segnò il compimento, da parte degli italiani, di un atto di libertà senza precedenti: con il suffragio universale, donne e uomini, insieme per la prima volta, decisero di lasciarsi alle spalle le macerie della guerra e le nefandezze di un regime oppressivo e totalitario, per avviare la ricostruzione di un Paese libero, democratico, repubblicano…”.

Un Paese fondato sui “valori che costituiscono il fulcro della nostra Costituzione, “casa comune” che garantisce la vita della nostra comunità nazionale, i nostri diritti, richiamandoci al contempo ai nostri doveri di solidarietà” ha sottolineato Mattarella, che poi ha aggiunto: “Le difficoltà e i rischi che attraversano oggi la nostra sicurezza e il nostro benessere vanno affrontati con fermezza. Non potrà esservi vera pace fino a quando permarranno focolai di minaccia e non potrà esservi vero benessere se anche soltanto una parte dell’umanità sarà costretta a vivere nella precarietà. L’Italia, con l’Europa, è impegnata nel ripristino del valore delle regole nella vita della comunità internazionale, per uscire da una fase di permanente conflittualità, nell’edificazione di una nuova effettiva sicurezza per tutti i popoli” e “le Forze Armate italiane, pilastro della Repubblica e presidio dei principi alla base della pacifica convivenza tra i popoli, sono chiamate a concorrere al raggiungimento di questo obiettivo. Viva le Forze Armate, viva la Repubblica”.

Qui sotto, una foto/videogallery delle celebrazioni, con foto e video da: www.quirinale.it (Paolo Giandotti e Francesco Ammendola, Ufficio per la Stampa e la Comunicazione) / www.governo.it / Vigili del Fuoco – @vigilidelfuoco

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