Energia e minerali, cooperazione Canada-Italia
TORONTO – Rafforzare la cooperazione su minerali critici, energia, tecnologie digitali e catene di approvvigionamento. È quanto ribadito ieri durante l’incontro bilaterale tra Mark Carney e Giorgia Meloni a Erevan ai margini dei lavori del summit della Comunità politica europea. Durante l’incontro il primo ministro canadese e la presidente del Consiglio italiana hanno affrontato numerosi temi, tra i quali la situazione del conflitto in Ucraina e la crisi iraniana.
“I primi ministri – si legge in una nota del PMO – hanno discusso della Banca della Difesa, Sicurezza e Resilienza. Il primo ministro Carney ha sottolineato che questa nuova istituzione multilaterale mobiliterà capitali privati per espandere rapidamente le industrie della difesa e rafforzare la sicurezza collettiva”. Il meeting bilaterale è stato giudicato molto positivamente anche dalla Meloni. “L’incontro – si legge in una nota diramata da Roma – ha permesso di verificare lo stato di attuazione del piano d’azione per la cooperazione rafforzata Italia-Canada, con particolare attenzione ai settori dell’innovazione tecnologica, della sicurezza e della difesa”.
“Nel corso del colloquio – continua il comunicato della presidenza del Consiglio – è stata ribadita la piena sintonia sulle priorità in ambito G7, a partire dalla resilienza delle catene di approvvigionamento dei minerali critici e dal contrasto al traffico di migranti su cui i due leader hanno concordato di restare in stretto contatto in vista del Vertice di Evian. Il presidente Meloni e il primo ministro Carney hanno, infine, approfondito i principali dossier dell’agenda internazionale, riaffermando il comune impegno per una pace giusta in Ucraina e condividendo l’urgenza di una soluzione per la necessaria stabilità del Golfo e la tutela della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz”.
Carney, oltre a partecipare ai lavori del summit, ha avuto modo di confrontarsi con altri leader europei, tra i quali il presidente francese Emmanuelle Macron, il premier spagnolo Pedro Sanchez, il presidente del Consiglio
Europeo Antonio Costa e la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.
“Durante questi incontri – sottolinea l’ufficio del PMO – il primo ministro ha posizionato il Canada come destinazione di primo piano per capitali e investimenti globali – inclusi minerali critici, energia, difesa e tecnologie avanzate. Questi sforzi attireranno nuovi investimenti in aziende e progetti canadesi, aprendo nuove opportunità per i lavoratori e le imprese canadesi.
Gli incontri si sono inoltre concentrati sul rafforzamento della sicurezza collettiva e della prontezza alla difesa transatlantica, oltre a promuovere il sostegno all’Ucraina. Carney ha annunciato il nuovo contributo canadese di circa 270 milioni di dollari (200 milioni di dollari USA) verso capacità militari critiche provenienti dalla NATO Prioritised Ukraine Requirements List (PURL). In tutto, il Canada ha impegnato oltre 25,5 miliardi di dollari canadesi in aiuti all’Ucraina dall’ invasione russa del 2022.
Questa assistenza include circa 13 miliardi di dollari in supporto finanziario/economico diretto, oltre 8,5 miliardi di dollari in aiuti militari e un significativo aiuto umanitario.
“Mentre il Canada lavora per diversificare le nostre relazioni internazionali – ha dichiarato Carney – guardiamo prima ai nostri partner e alleati europei di lunga data. Condividiamo la storia, i valori e l’ambizione di costruire un futuro migliore e più giusto. In un mondo più pericoloso e diviso, una partnership più forte tra Canada ed Europa creerà più stabilità, più sicurezza e più prosperità su entrambe le sponde dell’Atlantico.”
In alto, una foto di gruppo al summit di Yerevan (foto: European Council)

