Orcolat ’76: solidarietà attraverso la spontaneità
TORONTO – Le lezioni della vita messe in musica e poesia. Grazie all’Istituto Italiano di Cultura (Alberta Lai) e al Console Generale Luca Zelioli, la diaspora italiana della Greater Toronto Area ha potuto assistere ad un evento magistrale e di gran classe: una produzione teatrale e musicale, per i puristi presenti in sala.
Cliccando qui scoprirete di più sugli artisti e sugli acclamati protagonisti internazionali che li guidano: Simone Cristicchi (vincitore del Festival di Sanremo 2007) e Valter Sivilotti (esiste forse un’orchestra in Europa per cui non abbia composto o con cui non si sia esibito?), affiancati dalla voce femminile di Franca Drioli. Perché qui e perché ora?
La prossima settimana, il 7 maggio per la precisione, in occasione del cinquantesimo anniversario del terremoto in Friuli, Italia e Canada celebreranno il carattere resiliente e indomabile delle loro comunità, all’estero e in patria, mentre la diaspora si mobilitò per aiutare quelle popolazioni nella loro ora più buia. Guidati dai friulani della GTA dell’epoca, impegnati in una raccolta fondi per finanziare la costruzione della Villa Colombo a Toronto, il consiglio di Villa Charities donò 5 milioni di dollari – equivalenti a 27,3 milioni nel mercato del 2026 – destinati ai soccorsi e alla ricostruzione.
Un gesto spontaneo nato dal cuore, vera bussola di empatia, compassione e altruismo, ha dichiarato Pierpaolo Roberti, assessore regionale alle Autonomie Locali del Friuli. Non abbiamo mai dimenticato, ha aggiunto, e vogliamo ancora esprimere la nostra gratitudine a nome delle famiglie delle 990 vittime, dei più di 3.000 feriti e per la ricostruzione di un’intera città – mattone dopo mattone, così com’era prima che la Natura ci ricordasse, quella notte, la nostra mortalità.
Ciascuno degli esponenti politici della delegazione ha parlato con interventi brevi e rispettosi, scegliendo con cura le parole per valorizzare la performance che sarebbe seguita, affidata ad artisti formati nella poesia evocativa e nella composizione musicale emotiva. Tutti si sono concentrati sulla cooperazione tra i friulani (italiani) e i canadesi (della Greater Toronto Area) in questa impresa di rinascita.
Ognuno di essi si è dimostrato eccellente oratore, da Franco Iacop (presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, che ha parlato anche con qualche accenno di friulano), a Roberto Revelant (sindaco di Gemona, epicentro del terremoto), fino all’assessore alle Finanze della Regione Friuli, Barbara Zilli: tutti testimoni di una “comunità mondiale” che apprezza chi “sa darsi da fare”.
Per il maestro poeta, paroliere, compositore e cantante Simone Cristicchi, la presentazione “artistica” rappresentava un aggiornamento di una performance precedente realizzata per il quarantesimo anniversario. Come nel 2016, il linguaggio e le metafore sono stati scelti per illustrare le sfide della vita e offrire una rappresentazione convincente del trionfo sui misteri dell’esistenza.
Traduzione in Italiano – dall’originale in Inglese – a cura di Marzio Pelù
Qui sotto, una fotogallery dell’evento (foto: Corriere Canadese – Istituto Italiano di Cultura di Toronto)
















