Convention e suppletive, sarà maggioranza
TORONTO – In un modo o nell’altro, sarà maggioranza assoluta. È questo il messaggio che arriva da Montreal, dove si è conclusa la convention del Partito Liberale, la prima targata Mark Carney e la prima dopo la vittoria delle elezioni del 2025. Oggi infatti si terranno le tre elezioni suppletive, nei distretti di Terrabonne, Scarborough SouthWest e University-Rosedale: se nella prima circoscrizione si preannuncia una lotta all’ultimo voto tra il Partito Liberale e il Bloc Quebecois, negli altri due collegi i sondaggi indicano una probabile netta vittoria dei grit. Attualmente, dopo il cambio di casacca di cinque deputati delle opposizioni, i liberali possono contare su 171 parlamentari: ne manca uno per la maggioranza assoluta alla House of Commons e due per arrivare a quota 173, che garantisce la maggioranza senza dover includere lo Speaker liberale della Camera che per consuetudine non partecipa alle votazioni.
Al netto delle byelections, comunque, il primo ministro può dormire sogni tranquilli. Anche se si dovesse materializzare una molto improbabile sconfitta in tutti e tre i distretti – ipotesi davvero remota – Carney potrebbe arrivare alla maggioranza assoluta attraverso l’arrivo in soccorso di altri parlamentari che attualmente siedono sui banchi delle opposizioni. Il capogruppo liberale alla Camera Steven MacKinnon ha confermato ieri di essere a conoscenza di un imprecisato numero di deputati conservatori pronti a raggiungere i liberali, così come ha fatto la scorsa settimana Marilyn Gladu. Stando al altre fonti, sarebbero almeno otto i parlamentari eletti nel partito di Pierre Poilievre sul punto di passare dall’altra parte della barricata. Resta da capire se questo nuovo cambiamento nei rapporti di forza a Ottawa avverrà o meno anche dopo la vittoria alle suppletive.
Nel frattempo Carney è intervenuto alla convention liberale a Montreal. Il leader grit ha lanciato un appello “all’unità” in una fase politica caratterizzata dalla guerra commerciale con gli Stati Uniti, dal difficile negoziato con Washington per il rinnovo degli accordi di libero scambio Cusma e dalle tensioni geopolitiche provocate dal conflitto in Iran e dalla guerra in Ucraina.
Carney ha affrontato due grandi minacce esistenziali poste per i canadesi: l’ambiente geopolitico in rapido cambiamento e i grandi passi in avanti nella tecnologia dell’intelligenza artificiale. Ha assicurato ai sostenitori che tali minacce rappresentano anche grandi opportunità per il paese, se il Canada agirà per coglierle. “Questo non è il momento per la politica come al solito, per piccole differenze o per il punteggio politico. Uniti, costruiremo un Canada forte che nessuno potrà mai portarci via. Ci incontriamo nel mezzo di una trasformazione che definirà questo paese per generazioni, e i canadesi lo percepiscono”.
In alto, Mark Carney alla convention di Montreal (foto: X – Carney)

