Canada

Vertice Ottawa, priorità Cusma e rafforzamento della crescita

TORONTO – Il conto alla rovescia per il rinnovo del Cusma è già iniziato e il governo federale, insieme ai parner provinciali, è pronto alla sfida. È questo il messaggio lanciato ieri da Mark Carney durante il vertice a Ottawa tra il primo ministro e i premier delle 10 Province e dei 3 Territori.

Un meeting, il primo del 2026, dove è stato deciso che gli sforzi dei due livelli di governo saranno rivolti alla ridiscussione dell’accordo di libero scambio con Usa e Messico: sarà la principale priorità dell’azione di governo e per questo motivo, come ha annunciato lo stesso Carney, il meeting primo ministro-premier da semestrale diventerà mensile una volta che la trattativa entrerà nel vivo.

“Allo stesso tempo – ha dichiarato Carney a conclusione del vertice – hanno confermato che un’altra priorità è rappresentata dall’allargamento dei nostri mercati commerciali: negli ultimi mesi a livello federale siamo stati in grado di blindare accordi commerciali con 12 Paesi, mentre le Province hanno condotto 20 delegazioni commerciali in altrettante nazioni”. L’obiettivo è quindi rafforzare l’economia, sostenere la crescita e trovare altre valvole di sfogo per l’import e l’export canadese durante questa fase di guerra commerciale con gli Stati Uniti. “La chiave – ha poi aggiunto il leader liberale – è quella di portare avanti un approccio da Team Canada, con il governo federale e le controparti provinciali unite da un medesimo sforzo e un comune obiettivo”.

Serve realismo e serve pragmatismo – è questo il ragionamento del primo ministro – in questa fase caratterizzata dall’aggressività politica e commerciale degli Stati Uniti. “Ed è per questo – ha aggiunto Carney – che dobbiamo focalizzarci su ciò che possiamo controllare, mettendo da parte ciò che non possiamo controllare”.

Durante il vertice a poste chiuse il primo ministro e i premier hanno poi toccato altre importanti questioni, in primis l’incontro tra alcuni esponenti dell’indipendentismo dell’Alberta e componenti dell’amministrazione americana alla Casa Bianca a Washington e la crisi ormai evidente del settore automobilistico in Canada, con la General Motors che ha annunciato una nuove serie di licenziamenti conseguenti al taglio del terzo turno nello stabilimento di Oshawa. Su questo fronte il governo federale sta cercando di coinvolgere altri attori chiave del settore, a partire dal gigante sudcoreano Huyndai, che potrebbe in futuro avviare la produzione delle sue auto direttamente in Canada.

Nella foto in alto, Mark Carney e i premier ieri a Ottawa

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