Un classico: la zeppola di San Giuseppe
In esclusiva per i lettori del Corriere Canadese, prosegue la nuova rubrica settimanale dedicata alla cucina italiana in Canada, in Nordamerica e nel mondo, che va ad arricchire la nostra storica “Cucina di Teresina” presente da anni sul nostro quotidiano. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con “CHEF Italia” che ci consente di pubblicare una serie di ricette proposte dai migliori chef italiani presenti in tutto il mondo. I cuochi possono inviare le loro ricette via e-mail all’indirizzo seguente: alex.cs1996@gmail.com
NAPOLI – Ecco la magnifica proposta del Maestro Pasticciere Ugo Mignone: la zeppola di San Giuseppe, un dolce tipico di Napoli, preparato, come tradizione vuole, il 19 marzo in occasione della Festa del Papà.
Le zeppole sono soffici bignè fritti di pasta choux, preparati con crema pasticcera e amarene sciroppate. La prima ricetta trascritta delle Zeppole di San Giuseppe è quella del letterato e cuoco napoletano Ippolito Cavalcanti nel “Trattato di Cucina Teorico-Pratico”, risalente al 1837 e redatto in lingua napoletana.
Il procedimento è molto semplice e prevede l’utilizzo di pochi e semplici ingredienti, ovvero farina, acqua, marsala, in sostituzione vino bianco o anice, sale, zucchero e olio.
Senz’altro una vera delizia in entrambe le versioni, quelle fritte e quelle al forno: per i puristi va mangiata esclusivamente fritta, senz’altro da condividere, soprattutto se la frittura è fatta a regola d’arte. Per chi invece predilige la cottura al forno per un aspetto calorico va detto anche che la differenza tra la zeppola di San Giuseppe fritta e quella al forno è solo di un centinaio di calorie.
E veniamo ora alla ricetta per 15 zeppole con ingredienti e procedimento del Maestro Pasticciere Ugo Mignone; ingredienti per le zeppole: 50 gr. di burro o 40 gr. di sugna, 250 ml. di acqua, 250 gr. di farina, 5 gr. di sale, 5 uova; per la crema pasticcera: 3 tuorli, 70 gr. di zucchero, 40 gr. di fecola di patate, 250 ml. di latte, 1 baccello di vaniglia; per friggere e guarnire: olio di semi q.b., 50 gr. di amarene sciroppate, zucchero a velo q.b.
Ed ecco il procedimento.
1. Per la crema pasticcera, fate scaldare il latte in una casseruola con il baccello di vaniglia. In una ciotola, montate i tuorli insieme allo zucchero e aggiungete la fecola di patate. Non appena il composto si presenterà liscio, incorporatelo al latte bollente privato della stecca di vaniglia. Portate, quindi, il tutto ad ebollizione a fiamma bassissima mescolando continuamente. Riponete la crema ottenuta in una ciotola, coprendola a contatto con una pellicola trasparente, in modo che non si formi la pellicina, e lasciatela raffreddare.
2. Per la pasta choux, versate l’acqua in un tegame, aggiungete il burro a pezzetti ed il sale. A fiamma media, mescolate con un cucchiaio di legno finché l’acqua non arrivi ad ebollizione. Allontanate, quindi, la pentola dal fuoco ed aggiungete tutta la farina allo stesso tempo, quindi mescolate bene per incorporarla completamente. Adagiate, poi, nuovamente la pentola sul fuoco e continuate a mescolare fin quando il composto non si stacchi completamente dai bordi del tegame.
3. A questo punto, versate il composto in una ciotola per il raffreddamento e solo quando sarà tiepido iniziate ad incorporare un uovo alla volta. Continuate ad impastare fin quando la pasta choux non diventa corposa, quindi mettetela in una sac-a-poche con il bocchettone a stella e formare delle ciambelline a doppio giro del diametro di quattro cm. circa direttamente su un foglio di carta forno.
4. Ritagliate la carta forno intorno alle zeppole in modo che si poggino su quadrati di carta da immergere insieme alla zeppola nell’olio caldo. La carta si staccherà da sola e sarà possibile tirarla via utilizzando una pinza. Il segreto per ottenere delle zeppole poco unte e più leggere è di passare le zeppole prima in forno per 11 minuti a 200° e, successivamente, friggerle una o due per volta in un pentolino con olio che non superi la temperatura di 165°. Un altro, invece, è di friggerle prima in una pentola con olio meno caldo e successivamente in una con olio bollente.
5. Scolate le zeppole su un vassoio ricoperto di carta assorbente e aspettare che si raffreddino. Spolverizzare con lo zucchero a velo. Ponete la crema pasticcera in una sac-a-pochè con il bocchettone a stella e partendo dal centro della zeppola rilasciare la crema effettuando un movimento circolare. Guarnite, infine, con un’amarena sciroppata in cima e spolverizzate ancora con lo zucchero a velo: la zeppola di San Giuseppe è pronta, buona degustazione!
Il protagonista / Ugo Mignone – Il Maestro Pasticciere più amato dai napoletani
NAPOLI – Oggi parliamo dello Chef – Maestro Pasticciere Ugo Mignone, già da tempo entrato a far parte della famiglia di CHEF Italia ETS.
Classe 1959, napoletano Doc, attratto fin da giovanissimo dall’arte dolciaria, già all’età di 9 anni inizia la sua gavetta nelle più importanti pasticcerie del centro storico di Napoli, tra cui la storica e famosa Scaturchio a Piazza S.Domenico Maggiore, proseguita poi anche in alcuni corsi di perfezionamento sul cioccolato in Belgio.
Socio fondatore dell’Associazione Pasticcieri Napoletani, consigliere nel direttivo per tre anni, nonché responsabile del settore giovani per quattro anni, vanta oltre 30 concorsi di pasticceria e cioccolato, con 4 vittorie come campione regionale e 1 vittoria come campione italiano di pasticceria nel 2000.
Di particolare importanza e soddisfazione è stata la vittoria nel 1998 nel Concorso di Pasticceria Nazionale svoltosi a Milano, avente come giudici il noto Maestro pasticciere Iginio Massari, Rosario Boscolo, Direttore della Scuola di pasticceria Etoile e Alfonso Iaccarino, grande Chef di livello internazionale che lo avrebbe voluto al suo fianco nel suo ristorante. Inoltre è stato anche campione d’Europa e finalista ai campionati del mondo del settore.
Molte onorificenze, tra cui la prestigiosa medaglia d’oro di Cast Alimenti per aver contribuito a valorizzare la pasticceria italiana nel mondo.
Il nostro Chef pasticciere Ugo è stato peraltro anche l’autore della torta dedicata al Giubileo di Papa Giovanni XXIII nel 2000 e anche del presepe di cioccolato più grande del mondo (Guinness World Record 2004).
La Pasticceria Mignone apre i suoi battenti nel 2000 nel centro storico di Napoli, al 145 della centralissima Piazza Cavour, a pochi passi dal Museo Nazionale, dove, oltre a tutte le sue magnifiche specialità dolciarie, viene, a detta di molti, prodotto il migliore babà della città. Interamente a conduzione familiare, nel laboratorio della Pasticceria Mignone, oltre al nostro Chef pasticciere Ugo, c’è suo figlio Raffaele, che continua a seguire corsi di aggiornamento professionale ed è anche il Capo pasticciere responsabile, mentre alle ordinazioni, alla vendita e alle confezioni ci sono sua moglie Maria e sua figlia Carmela.
Possiamo senz’altro dire che sono tantissimi anni che per Napoli ed i napoletani, in Piazza Cavour, la Pasticceria Mignone si conferma come un punto di riferimento e d’orgoglio, oltre che al posto d’onore nel cuore dei partenopei, legandosi saldamente alla tradizione e alla storia locale nel segno della bontà e della qualità dei suoi prodotti dolciari e sempre in primo piano per le sue particolari specialità. Recentemente centinaia di persone tra clienti, passanti, curiosi e personalità di spicco hanno potuto partecipare al 25.mo anniversario di quest’autentico tempio della dolcezza, sicuramente una delle pasticcerie più amate e storiche della città. E, per l’occasione, ha anche ricevuto una targa dallo Chef Antonio Arfè, Presidente di CHEF Italia ETS.
Nelle foto sopra, alcune delle “creazioni” dello Chef – Maestro Pasticciere Ugo Mignone
(Rubrica a cura di Marzio Pelù and Ynot, testi di Alex Ziccarelli)


