Mercato immobiliare,
nella Gta prezzi in calo

di Mariella Policheni del April 6, 2022

TORONTO - Nel mese di marzo a Toronto è stato registrato un leggero calo nel prezzo medio di vendita delle case. Si tratta di un elemento in controtendenza rispetto al trend, poiché stando ai dati del Toronto Regional Real Estate Board (TRREB), in generale il mercato si scalda con l’avvicinarsi della primavera.

Il Toronto Regional Real Estate Board afferma che il prezzo medio di vendita di qualunque tipo di proprietà il mese scorso è stato di $ 1,299 milioni. Ciò segna una leggera flessione rispetto a febbraio, quando una proprietà media è stata venduta per la cifra record di $ 1,334 milioni.

I prezzi, tuttavia, erano ancora in aumento del 18,5% da marzo 2021, quando il prezzo medio di vendita era inferiore a 1,1 milioni di dollari.

Gli ultimi dati, rilasciati dal TREEB ieri, arrivano sulla scia dell’aumento dello scorso mese dei tassi di interesse della Bank of Canada di 25 punti base.

La Banca Centrale ha anche avvertito che sono probabili ulteriori rialzi dei tassi in quanto cerca di ridurre l’inflazione salita al 5,7%, punto massimo degli ultimi 30 anni. Ciò, a sua volta, farà aumentare il costo dei prestiti e potrebbe eventualmente avere un impatto sul più ampio mercato immobiliare. “La concorrenza tra gli acquirenti di case nella GTA rimane molto forte nella maggior parte dei quartieri, tuttavia, nel primo trimestre del 2022 abbiamo riscontrato un maggiore equilibrio rispetto all’anno scorso. Se questa tendenza continua, è possibile che il ritmo di crescita dei prezzi possa attenuarsi nel corso dell’anno”, ha affermato Jason Mercer, Chief Market Analyst di TRREB nel comunicato stampa che accompagna i dati.

I prezzi delle case in tutta la GTA sono aumentati vertiginosamente durante la pandemia, in parte a causa dei tassi di interesse vicini allo zero e in parte per il desiderio di molte persone di disporre di maggiore spazio durante il periodo caratterizzato dalla necessità di lavorare da casa che ha fatto seguito allo scoppio della pandemia.

Ora però gli ultimi dati sembrano suggerire che potrebbe aver preso il via un cambiamento degno di nota.

Le circa 11.000 vendite immobiliari che hanno avuto luogo nel mese rappresentano ancora il terzo marzo più attivo di sempre, ma il calo registrato si attesta al 30% rispetto a marzo del 2021. Anche i listini sono scesi, ma solo di circa il 12%, il che potrebbe indicare un maggiore equilibrio nel mercato.

Detto questo, per ora l’economicità del mattone continua a incrinarsi nonostante il calo della domanda. Ciò era particolarmente vero quando si trattava di alcuni dei tipi di abitazione più convenienti, comprese le case bifamiliari (prezzi in aumento del 26% su base annua) e le case a schiera (25%).

L’accelerazione dei prezzi è stata particolarmente pronunciata anche nella regione 905 intorno a Toronto, dove il prezzo medio di vendita in tutti i tipi di abitazione è aumentato di quasi il 27% anno su anno fino a 1,346 milioni di dollari.

John DiMichele, ceo di TREBB, ha affermato che gli ultimi numeri dovrebbero ricordare l’importanza delle policy volte ad aumentare l’offerta di alloggi, piuttosto che a "cercare di sopprimere la domanda".

Un commento, questo, che arrivano sulla scia dell’aumento della tassa per gli acquirenti non residenti decisa dal governo Ford come parte di un piano più ampio per affrontare la crisi immobiliare “Nei prossimi anni la crescita della popolazione dovrebbe essere pari o prossima a livelli record. La domanda di proprietà e alloggi in affitto non scomparirà affatto”, ha avvertito DiMichele.

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