Addio a Franco Valli,
la voce amica
della comunità italiana

di Mariella Policheni del August 2, 2021

TORONTO - La sua voce in radio non la sentivamo più da qualche anno ma Franco Valli ha lasciato un segno indelebile nel cuore della comunità italiana e non solo. Ha lasciato, appunto. Venerdì scorso il popolare annunciatore è deceduto: scarse al momento le notizie sulla sua morte.

Franco aveva 76 anni, era nato infatti a Milano il 26 marzo del 1945. Giovanissimo è diventato la voce di punta di Chin Radio, una icona nel settore radiofonico. Una persona che con il suo programma pomeridiano entrava nelle case degli italocanadesi in punta di piedi portando loro tanta buona - è il caso di sottolineare buona - musica italiana ma anche tante informazioni, curiosità sul mondo dello spettacolo, della politica, dello sport. Sì dello sport, appassionato come era di calcio e di Formula 1 in primo luogo. Per veder correre la Ferrari è andato anche varie volte a Montreal al Canadian Grand Prix. Nulla riusciva ad accendere una luce nei suoi occhi come una vittoria della casa automobilistica di Maranello o del Milan, la sua squadra del cuore.

Ma di passioni Franco Valli ne aveva molte: la musica - non solo quella leggera ma anche quella classica e l’opera della quale era un profondo conoscitore - era la colonna sonora della sua vita. Gli interpreti che hanno fatto la storia della musica italiana, erano i suoi artisti preferiti: brani di Mina, Adriano Celentano e Lucio Battisti non mancavano mai nel suo programma. Come puntualmente, nella scaletta di ogni sua trasmissione, trovavano posto cantautori come Umberto Tozzi, Enrico Ruggeri, Lucio Dalla.

Amava il suo lavoro Franco Valli, lo faceva con una passione e una dedizione incredibili: si preparava ad andare in onda al pari di uno studente che deve sostenere un esame. Non lasciava nulla al caso, era preciso, meticoloso, attento a ogni dettaglio, perfezionista fino al midollo. Un professionista, in sostanza, dotato di una voce meravigliosa. Una voce calda, suadente, profonda: da Franco c’era solo da imparare.

Nei pochi anni in cui siamo stati colleghi di lavoro, condividendo il newsroom di Chin Radio, l’ho visto arrivare ogni giorno con un sorriso stampato sul suo volto abbronzato, sempre carico di energia, sempre pronto a dare il massimo. Il suo entusiasmo era contagioso. “In radio, credimi - mi diceva - quel che conta non è la notizia in se stessa, è il modo con cui la porgi”. E lui, sapeva farlo come nessun altro, con le pause e i tempi giusti. Ascoltarlo era davvero un piacere.

Nel suo programma sapeva creare il giusto equilibrio tra la leggerezza delle canzoni e l’informazione. Sapeva parlare di cose serie, far riflettere, polemizzare anche. Aveva una personalità dalle mille sfaccettature, bastava saperle cogliere per capire - anche quando faceva il burbero o lo snob - che aveva un grande cuore. Era riservato, Franco, non amava spiattellare ai quattro venti la sua vita privata, non diventava amico di qualcuno in un batter d’occhio. Ma quando capiva di potersi fidare Franco era l’amico che tutti avrebbero voluto avere.

Chi lo desidera può porgere l’ultimo saluto a Franco Valli mercoledì 4 agosto dalle 11 am alle 4 pm presso Bernardo Funeral Homes che si trova al 2960 Dufferin Street. I funerali verranno celebrati al termine delle visite.

Nella foto, tratta dal profilo Instagram di Tony Monaco, Franco Valli

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