Canada

Singh attacca Trudeau ma continua
a sostenere il suo governo

VICTORIA – Il leader dell’NDP Jagmeet Singh continua il suo “doppio gioco” politico, dividendosi fra il ruolo di “stampella” del governo di Justin Trudeau e quello di “feroce oppositore” (ma soltanto a parole) dello stesso esecutivo. L’ennesimo atto della commedia che vede come attore protagonista, nel teatrino della politica, Jagmeet Singh, è andato in scena domenica a Victoria, British Columbia.

“Il primo ministro Justin Trudeau ha perso il contatto con i problemi dei canadesi”, ha detto domenica il leader federale neodemocratico – come riferisce The Canadian Press –  durante un discorso davanti a più di 700 delegati presenti alla convention NDP della British Columbia. “Trudeau non capisce cosa stanno attraversando i canadesi con gli alti costi della vita”, ha rincarato la dose Singh. “Ho visto il governo di Trudeau da vicino”, ha detto Singh, i cui Nuovi Democratici hanno stretto, appunto, un accordo di fiducia con il governo di minoranza liberale che continuano, peraltro, a sostenere. Senza il loro sostegno a Trudeau, si andrebbe immediatamente alle elezioni con risultati drammatici sia per i Liberali che per l’NDP, come evidenziano tutti gli ultimi sondaggi.

“Non dovrei essere cattivo, ma uno dei nostri parlamentari ha descritto il lavoro con i liberali come una lotta con le anguille immerse nell’olio”, ha continuato Singh. “I liberali trascorrono gran parte del loro tempo cercando di allontanarsi dai problemi piuttosto che affrontarli direttamente e Trudeau è fuori dal mondo dei liberali”, ha aggiunto il leader dell’NDP. “Il motivo è che Trudeau non capisce quello che la gente sta passando. Agisce solo quando è costretto a farlo, o quando è in gioco il suo futuro politico”.

Poilievre, nel frattempo, dice – secondo Singh – di voler aiutare i canadesi comuni ad affrontare le sfide legate all’accessibilità economica, ma i conservatori sono noti per imporre tagli ai servizi pubblici, ha detto Singh ai delegati provinciali di Victoria. “Con Pierre Poilievre, è tutta una recita”, ha detto. “Renderebbe la vita molto più difficile alle persone. Sostiene di preoccuparsi dei lavoratori, ma non vedi mai Pierre Poilievre assumere ricchi amministratori delegati”.

Singh ha aggiunto che i suoi Nuovi Democratici stanno spingendo il governo liberale ad introdurre quest’anno un programma di copertura delle cure dentistiche per tutti i canadesi e continueranno a lottare per un programma “Pharmacare” universale che copra i costi di prescrizione per tutti. “Posso promettervi che continueremo a lottare fino alla fine per ottenere i migliori risultati possibili per le persone finché avremo questa posizione di potere in questo governo di minoranza”. Ma non è una “lotta divertente”, ha aggiunto Singh. “Lottiamo ogni giorno contro i liberali dell’establishment ed i conservatori aziendalisti”.

Sabato, intanto, il premier David Eby ha detto ai delegati che il suo governo provinciale (targato NDP) si concentrerà sulla costruzione di case più accessibili e sulla lotta al cambiamento climatico. Gli sforzi del governo provinciale per raggiungere gli obiettivi ambientali comporteranno il mantenimento di un programma provinciale di tariffazione del carbone, ha affermato Eby. Com’è noto, l’opposizione conservatrice promette di eliminare la tassa sul carbone della British Columbia, se vincerà le prossime elezioni. Altro campo minato per Singh, dunque, che appoggia Trudeau il quale sulla sospensione della carbon tax ha combinato, com’è noto, un pasticcio, “congelando” la tassa solo per alcune zone del Canada.

Infine, domenica, i delegati hanno approvato a stragrande maggioranza una risoluzione di emergenza intitolata “Salvare vite umane a Gaza ed in Israele”: l’NDP chiederà al governo federale di sostenere un cessate il fuoco immediato nel conflitto che attanaglia il Medio Oriente. Il partito chiede anche il rilascio immediato di tutti gli ostaggi presi dai militanti di Hamas il 7 ottobre scorso ed invita Ottawa a sostenere l’accesso urgente agli aiuti umanitari a Gaza ed ai governi federale e provinciale ad accogliere i rifugiati sfollati dalla regione. Il partito inoltre “sarà solidale con tutti gli israeliani e palestinesi che vogliono vivere liberi dalla paura, dall’oppressione e dalla violenza”. Intanto, mentre era in corso la convention dell’NDP, fuori dalla sala circa cento manifestanti gridavano “Palestina libera”, mentre alcuni giacevano in silenzio a terra coperti da teli bianchi macchiati di rosso.

In alto, Jagmeet Singh in uno screenshot tratto da un video pubblicato sulla sua pagina Twitter – X (@theJagmeetSingh)

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