Sanità, più servizi affidati ai privati. E i tempi d’attesa aumentano
TORONTO – L’esternalizzazione di interventi chirurgici e servizi di diagnostica per immagini a cliniche private a scopo di lucro non ha portato ad una riduzione dei tempi di attesa per la maggior parte delle procedure. È quanto emerge da un rapporto del Canadian Centre for Policy Alternatives (CCPA) pubblicato ieri.
Lo studio, intitolato “Not adding up: Surgical and diagnostic privatization in Ontario”, è stato scritto da Andrew Longhurst, ricercatore senior del CCPA, e si basa su informazioni disponibili pubblicamente e su dati ottenuti attraverso quattro richieste di accesso alle informazioni. Longhurst ha analizzato in particolare i dati relativi ai 918 centri privati autorizzati ed ai due ospedali privati che offrono servizi sanitari finanziati pubblicamente.
Ebbene, secondo lo studio, «da quando il governo provinciale ha dato priorità all’erogazione privata a scopo di lucro di interventi chirurgici e servizi diagnostici, anziché all’espansione ed al miglioramento della capacità del settore pubblico, i tempi di attesa in Ontario sono generalmente aumentati», scrive Longhurst, facendo riferimento al Bill 60, il “Your Health Act”, approvato nel 2023 e finalizzato a consentire alle cliniche private di effettuare più interventi coperti dall’OHIP, il sistema sanitario pubblico dell’Ontario.
Secondo il Canadian Institute for Health Information, i tempi di attesa mediani per 8 delle 12 procedure prioritarie sono aumentati tra il 2017 e il 2025. Tra queste figurano procedure e servizi diagnostici che vengono affidati anche a cliniche private, come gli interventi di cataratta e le risonanze magnetiche. Per la chirurgia della cataratta, il tempo di attesa mediano è passato da 67 giorni nel 2017 a 68 giorni nel 2025. Per le risonanze magnetiche (MRI), è passato invece da 35 a 47 giorni, con un aumento del 34%. Per le TAC (CT), il tempo mediano è rimasto invariato a sei giorni. Tuttavia, il rapporto sottolinea che la “mediana” non racconta tutta la storia: se si considerano i pazienti che hanno dovuto attendere più a lungo, il loro tempo di attesa è aumentato del 95% per le MRI e del 231% per le CT. «Questa tendenza mette in discussione la motivazione del governo dell’Ontario secondo cui una maggiore esternalizzazione degli interventi di cataratta riduce i tempi di attesa», scrive Longhurst.
Il rapporto precisa che solo una quota relativamente piccola degli interventi chirurgici in day surgery viene effettuata presso le strutture private, note come Integrated Community Health Services Centres (ICHSC). Nel 2024-25, queste strutture, insieme agli ospedali privati, hanno effettuato il 3% di tutti gli interventi chirurgici in regime di day surgery in Ontario. Tuttavia, il volume di interventi effettuati negli ICHSC è aumentato del 117%, passando da 16.873 nel 2017-18 a 36.653 nel 2024-25. Nello stesso periodo, gli interventi in day surgery negli ospedali pubblici sono aumentati soltanto del 10%, passando da 1.263.098 a 1.393.719.
Per le cliniche private, dunque, l’intero business è in forte espansione: nel 2024-25, circa 674 milioni di dollari sono stati destinati in Ontario a servizi chirurgici e di diagnostica per immagini forniti da strutture private a scopo di lucro, il 48% in più rispetto ai 457 milioni del 2017-18. Del resto le percentuali parlano chiaro: tra il 2022-23 ed il 2024-25, i pagamenti pubblici per gli interventi chirurgici privati sono cresciuti in media del 22,8% all’anno, quelli per la diagnostica privata del 10,7%, mentre i finanziamenti agli ospedali pubblici sono aumentati soltanto del 4,9% all’anno…
Ma c’è dell’altro. Il rapporto segnala una discrepanza sui finanziamenti: secondo le informazioni ottenute tramite accesso agli atti, nel 2024-25 gli ICHSC avrebbero ricevuto circa 659 milioni di dollari, mentre nei Public Accounts dell’Ontario ne risultano 84,7 milioni: un sotto-reporting clamoroso, del 778%.
Lo studio sostiene inoltre che in Canada gli interventi chirurgici e i servizi diagnostici affidati a strutture private risultino sistematicamente più costosi rispetto agli stessi servizi negli ospedali pubblici. Secondo l’analisi, per esempio, gli interventi di cataratta presso il Don Mills Surgical Unit, ospedale privato, sono costati più del doppio rispetto a quelli effettuati negli ospedali pubblici, mentre le artroscopie del ginocchio sarebbero costate da due a tre volte di più.
Il governo dell’Ontario contesta il rapporto. Come riferisce CTV (qui), Lily Barnes, portavoce della ministra provinciale della Salute, Sylvia Jones, lo ha definito «fuorviante», sostenendo che l’espansione dei servizi finanziati pubblicamente ha portato ogni anno a 32.000 interventi di cataratta in più, 1,2 milioni di persone in più sottoposte a MRI o CT e 20.000 interventi articolari aggiuntivi.
Longhurst, da parte sua, raccomanda maggiori finanziamenti agli ospedali pubblici, liste d’attesa centralizzate, riforme della remunerazione dei medici per favorire il lavoro di équipe e un maggiore utilizzo delle sale operatorie pubbliche esistenti, molte delle quali rimangono inutilizzate in determinati giorni, la sera e nei fine settimana. «Piuttosto che puntare ulteriormente sulla privatizzazione, il governo dell’Ontario farebbe bene a concentrarsi su strategie politiche fondate su evidenze ed esperienze comprovate, sia in Canada sia a livello internazionale», conclude Longhurst.
Foto di fernando zhiminaicela da Pixabay
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