Organi: tanti trapianti, ma troppe persone ancora in attesa
TORONTO – La donazione di organi ha numeri importanti, ma la lista d’attesa resta lunga: oltre 4.000 pazienti canadesi sono ancora in attesa di un trapianto.
Nel 2024, in Canada sono stati registrati 1.486 donatori di organi, di cui 895 deceduti e 591 viventi. Un dato che ha permesso di realizzare 3.203 trapianti, confermando ancora una volta quanto la donazione rappresenti un pilastro fondamentale del sistema sanitario e una seconda possibilità di vita per migliaia di pazienti. La maggior parte dei trapianti, l’82%, è avvenuta grazie a donatori deceduti, mentre il 18% è stato reso possibile da donatori viventi. In alcuni casi, la donazione è avvenuta nell’ambito dell’assistenza medica al fine della morte (MAID), che nel 2024 ha contribuito al 5% dei trapianti complessivi.
Dietro questi numeri resta però una realtà ancora critica: al 31 dicembre 2024, circa 4.044 persone si trovavano in lista d’attesa, tra pazienti attivi e in sospeso. Un dato che evidenzia come la domanda di organi superi ancora l’offerta disponibile. Il sistema canadese ha comunque mostrato, negli ultimi anni, segnali di crescita. Nel 2023 erano stati registrati 1.545 donatori totali (951 deceduti e 594 viventi), con 3.369 trapianti effettuati. Nel 2022, invece, i donatori erano stati 1.403 e i trapianti 2.936. Un incremento che conferma il miglioramento dell’organizzazione e della sensibilizzazione, ma che non riesce ancora a colmare completamente il divario tra donazioni e necessità cliniche.
I reni risultano l’organo più frequentemente trapiantato, pari al 58% del totale nel 2024. Seguono il fegato (20%), i polmoni (13%), il cuore (5%) e il pancreas (2%). Una distribuzione che riflette sia la frequenza delle insufficienze d’organo sia la possibilità, in alcuni casi, di donazione da vivente.
Anche in Italia i trapianti continuano a crescere. Nel 2024 ne sono stati effettuati 4.692, con un aumento del 5,1% rispetto all’anno precedente. Di questi, 4.333 provenivano da donatori deceduti e 359 da donatori viventi. Il rene si conferma anche qui l’organo più trapiantato, rappresentando il 51% dei casi, seguito dal fegato (1.732 trapianti) e dal cuore (418 trapianti). Un dato che, come in Canada, evidenzia il ruolo cruciale della donazione vivente e la centralità del trapianto renale.
Sia in Canada che in Italia, i numeri raccontano una stessa realtà: la donazione di organi è un atto che salva migliaia di vite ogni anno, ma la richiesta resta ancora superiore alla disponibilità. La crescita dei trapianti è un segnale incoraggiante, ma la presenza di migliaia di pazienti in lista d’attesa ricorda quanto sia fondamentale continuare a investire nella sensibilizzazione, nell’organizzazione dei sistemi sanitari e nella cultura della donazione.
Perché dietro ogni numero c’è una persona che aspetta.
Foto di César Badilla Miranda da Unsplash

