Vaccini ai bambini,
pressing di Lecce su Ottawa

di Mariella Policheni del March 30, 2021

TORONTO - Il ministro Stephen Lecce fa pressing sul governo federale affinché pianifichi in anticipo l’approvvigionamento di vaccini anti Covid per bambini e ragazzi. Quando arriverà il loro turno non bisognerà essere impreparati.

In una lettera inviata ai ministri federali Ahmed Hussen, Patty Hajdu e Anita Anand, il ministro dell’Istruzione dell’Ontario scrive che è fondamentale che il Canada guardi avanti e applichi le “lezioni apprese sull’importanza della pianificazione futura” nell’ottenimento e nella distribuzione dei vaccini a studenti e bambini non appena vengono approvati da Health Canada.

“Sono già in corso numerosi studi clinici per valutare la sicurezza e l’efficacia dei vaccini nei bambini e nei giovani di età diverse - si legge nella lettera che porta la firma di Lecce - alcuni di questi studi clinici potrebbero iniziare a fornire i risultati in pochi mesi. Sebbene questa sia una notizia promettente, sottolinea anche la necessità di iniziare immediatamente a pianificare in modo che il Canada sia il leader nella somministrazione dei vaccini”.

“Sono già in corso numerosi studi clinici per valutare la sicurezza e l’efficacia dei vaccini nei bambini e nei giovani di età diverse - si legge nella lettera che porta la firma di Lecce - alcuni di questi studi clinici potrebbero iniziare a fornire i risultati in pochi mesi. Sebbene questa sia una notizia promettente, sottolinea anche la necessità di iniziare immediatamente a pianificare in modo che il Canada sia il leader nella somministrazione dei vaccini”.

Lecce afferma che la vaccinazione dei giovani rappresenterà una parte fondamentale per porre fine alla pandemia ed esorta Hussen, ministro delle Famiglie, dei bambini e dello sviluppo sociale, a procurarsi immediatamente una “robusta scorta” di vaccini da diversi potenziali fornitori. L’arrivo dei vaccini, insomma, non deve trovare il governo sprovveduto ma pronto a gestire in modo efficiente la somministrazione delle dosi ai bambini e ai giovani.

Proprio per questo motivo, dice Lecce, i vaccini dovrebbero essere “rapidamente” esaminati e se sicuri approvati da Health Canada man mano che le case farmaceutiche completano i loro studi clinici. Case farmaceutiche che, dal canto loro, sembrano già pronte a iniziare a testare i vaccini contro il Covid-19 sui bambini.

La scorsa settimana, ad esempio, Moderna ha annunciato l’intenzione di arruolare 6.750 bambini tra Stati Uniti e Canada, a cui verranno inoculate due dosi a distanza di 28 giorni per poter capire la sicurezza e immunogenicità del vaccino nei più giovani.

Nel frattempo, Johnson & Johnson è pronta a sperimentare il suo vaccino con bambini di età compresa tra 12 e 17 anni. AstraZeneca ha anche avviato i test con gruppi di età più giovane. E sebbene attualmente approvato solo per uso adulto, secondo il gigante farmaceutico americano, le dosi di Pfizer-BioNTech possono essere utilizzate da persone di età inferiore ai 16 anni.

Lo scorso anno Pfizer ha incluso quasi 300 giovani di età compresa tra 16 e 18 anni nella sua sperimentazione. Adesso la stessa è stata estesa a 2.259 adolescenti di età compresa tra 12 e 15 anni.

E mentre si attendono i risultati dei test circa la sicurezza dei vaccini nei più giovani, i contagi nelle scuole dell’Ontario sono saliti a 12.237. Nelle ultime ventiquattrore, stando al sito del governo della provincia, sono stati 215 dei quali 170 sono insegnanti e 45 studenti. Le scuole dove sono attivi in questo momento focolai del virus sono 1.116, quelle chiuse 48.

Tra queste ultime rientrano la Brian Public School e la Victoria Village Public School dove le lezioni in presenza sono state interrotte lunedì su consiglio del Toronto Public Health. Alla Brian Public School i contagiati nella scuola sono sette studenti e due membri del personale mentre alla Victoria Village Public School gli infetti di Covid sono sei studenti.

Il Toronto Catholic District School Board (TCDSB) ha anche annunciato che la St. Dominic Savio Catholic School - dove sono stati individuati cinque casi tra gli studenti - è stata chiusa. Rimangono ancora chiuse altre due scuole del TCDSB dove sono scoppiati focolai del virus: la St. Charles Garnier Catholic School e la Our Lady of Victory Catholic School.

Nel frattempo il premier dell’Ontario Ford non assicura che March Break inizierà come previsto il 12 aprile: “Non posso dare una risposta in questo momento - ha detto ieri - il ministro dell’Istruzione, così come il chief medical officer terranno d’occhio la situazione, non voglio fare previsioni con due settimane di anticipo”.

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