Scuola, $25 milioni
per la qualità dell’aria

di Mariella Policheni del August 5, 2021

TORONTO - Quando riprenderà l'anno scolastico l'Ontario consentirà agli studenti di partecipare a "sport indoor a stretto contatto" come il basket e l'hockey e la provincia non ha ancora intenzione di imporre vaccinazioni COVID-19 per educatori, personale o studenti. Lo ha ribadito ieri, durante una conferenza stampa, il ministro dell’Istruzione dell’Ontario Stephen Lecce: il governo provinciale continuerà a sostenere la sua campagna di immunizzazione, ha dichiarato, ma l’obbligatorietà "al momento" non viene presa in considerazione.

Il dottor Kieran Moore, Chief medical officer of health dell'Ontario, ha affermato che gli piacerebbe vedere fino al 90% dei residenti della provincia aventi diritto, completamente vaccinati. Fino a ieri, più di 70 persone di età pari o superiore a 12 anni hanno ricevuto le due dosi, mentre oltre l'80% ha avuto almeno una dose. Moore ha sottolineato inoltre che le vaccinazioni sono “fondamentali per mantenere un basso tasso di infezione della comunità, che a sua volta manterrà le scuole sicure”.

Il giorno dopo aver varato le linee guida per il rientro a scuola che avverrà tra poco più di un mese il ministro Lecce ha annunciato lo stanziamento di 25 milioni di dollari per garantire che prima dell'inizio dell'anno scolastico tutte le classi dell'asilo e altri "spazi di apprendimento" - come biblioteche e palestre - che non dispongono di ventilazione meccanica (si pensi ai sistemi HVAC) siano dotati di filtri antiparticolato ad alta efficienza (HEPA).

Un efficiente sistema di ventilazione, in sostanza, è una delle priorità in vista del rientro dei ragazzi a scuola a settembre. Ma mentre Lecce annuncia lo stanziamento di denaro saranno i provveditorati a dover assicurarsi oltre che della ventilazione delle aule anche dello screening, della pulizia degli edifici, far sì che vengano rispettate le linee guida che peraltro in alcuni punti lasciano molto a desiderare.

Lecce e Moore hanno voluto mettere in chiaro che gli studenti non vaccinati non saranno discriminati in alcun modo: “Non prevedo un approccio diverso per quel che concerne qualunque attività nell’ambito scolastico, indipendentemente dal fatto che un bambino sia vaccinato o non vaccinato - ha detto Moore - al personale scolastico non verrà detto quali studenti sono o non sono vaccinati. Non saremo a conoscenza del loro stato immunitario e non dovrebbero esserci in alcun modo barriere o stigmatizzazione dei bambini che non hanno ricevuto un vaccino".

Moore, che ha affermato che il governo sta ancora lavorando per finalizzare il proprio piano di gestione dell'epidemia di Covid-19: in precedenza aveva suggerito che gli studenti non vaccinati potrebbero doversi isolare per un periodo più lungo se esposti alla malattia. Non è chiaro, però, se questo farà ancora parte del piano: il governo ha detto che la decisione “arriverà a breve”. Quanto detto dal Chief medical officer of health la scorsa settimana potrebbe non corrispondere alla decisione del governo.

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