Il Commento

Ministro Calandra, chi tira le fila allo YCDSB?

TORONTO – Il Corriere Canadese ha seguito costantemente e continuamente gli “sviluppi” del York Catholic District School Board (YCDSB) per la semplice ragione che ha il maggior numero di contribuenti che si identificano come di origine italiana. È dietro a due “iniziative” educative particolarmente importanti: (1) programma internazionale per la giornata delle lingue (principalmente in italiano) grazie al triage di ItaliaLinguaCultura con partnership istituzionali e aziendali e, (2) programma di formazione alle competenze di ogni tipo con partner sindacali e tecnologici. I fiduciari hanno fornito e continuano a fornire leadership in questo ambito.

A quanto pare, non tutti sono contenti. Alcuni preferiscono un uso diverso delle imposte dei contribuenti cattolici e degli imprenditori nella regione di York.

Alcuni attivisti del sindacato degli insegnanti (OECTA) avevano l’abitudine di chiamare la polizia per influenzare – con la loro presenza – l’acquiescenza dei gruppi di genitori a politiche a cui forse avevano scarso interesse. L’ex direttore più recente proveniva da un contesto in cui le istituzioni di formazione delle competenze da loro presiedute erano “fallite” e il debito doveva essere liquidato dai contribuenti locali, per un totale di 160.000 dollari.

Quest’ultimo, il signor John DeFaveri, era “al timone”, cioè Direttore del Consiglio poche settimane prima che il Ministero mettesse sotto supervisione lo YCDSB, inizialmente per mancata capacità di mantenere la rotta finanziaria. Inizialmente “lasciò l’incarico” (informalmente perché l’attuale Direttrice ad interim Jennifer Sarna prese il suo posto), a metà febbraio (?), ma si dimise formalmente con effetto dal 30 giugno 2026. Fu consigliere speciale per tutto il tempo, di J. Sarna e della supervisore Carrie Kormos, e rimane in tale veste.

Nessuno dei due si è astenuto dalla considerazione delle presunte infrazioni di condotta da parte del fiduciario che è emerso come Presidente dalle elezioni del caucus nel novembre 2025 – il Presidente M. Iafrate. Entro due mesi da quell’elezione per sostituire Elizabeth Crowe come presidente uscente, madame Crowe presentò un reclamo al senso del Codice di Condotta contro il presidente Iafrate.

Il suo reclamo fu seguito quasi immediatamente da quello del fiduciario McNichol. Entrambi furono respinti come infondati. Furono citati altri due fiduciari la cui testimonianza fu anch’essa ritenuta infondata nel rapporto.

Due dei tre querelanti – De Faveri e Crowe – non erano più con il Consiglio al termine del rapporto: De Faveri si era “ufficialmente” ritirato il 30 giugno e Crowe aveva concluso la sua carriera all’inizio dell’estate. Nel giro di poche settimane, il presidente Iafrate fu dichiarato acclamato (21 agosto). Qual era lo scopo di continuare con il rapporto? O, anzi, di pubblicarlo sul sito web del Consiglio scolastico se non per malizia vendicativa?

La terza querelante, Theresa McNichol, aveva intentato una causa falsa accusando di [sentirsi intimidita] da parte di fiduciari di origine italiana.

Non portò da nessuna parte. Le persone che sostenevano il suo caso avrebbero fatto parte di un gruppo sindacale attivista degli insegnanti – che non rispose alle chiamate del Corriere quando furono mosse le accuse. Secondo l’ex presidente Crowe, l’operazione costò al Consiglio almeno 275.000 dollari.

Secondo l’articolo del Star che “ha svelato la notizia” che diffamava l’attuale Presidente, la signora Iafrate non aveva presentato reclami precedenti contro di lei dalla sua prima elezione nel 2018.

Chi sta “proteggendo il Ministro Calandra” e perché?

In alto, uno screenshot dal sito del Provveditorato; qui sotto, uno stralcio del rapporto dell’Integrity Commissioner

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