Il ponte che ha dato fastidio a qualcuno è indispensabile per Canada e Usa
OTTAWA – Da decenni gli USA e il Canada hanno messo in piedi un megaprogetto che dovrebbe essere un fiore all’occhiello per le due parti e invece, interessi politici – o peggio – hanno causato la proverbiale tempesta in un bicchier d’acqua.
I fatti si conoscono bene; il Canada e gli USA sono i co-proprietari del Ponte Gordie Howe, tuttavia, avendo il Canada anticipato tutte le spese, i costi di pedaggio dovranno, almeno per un certo periodo, giustamente rimborsare il Canada per le spese affrontate. Il ponte che dovrebbe congiungere il punto più nevralgico del commercio tra Canada e USA è stato contestato – dagli USA.
Si tratta indubbiamente di un caso molto serio e che costituisce la creazione di un precedente pericoloso e senza paragoni che si situi tra il ridicolo e il disastro. Molto probabilmente la questione si risolverà (ci si auspica molto presto, anche prima che questo articolo sia stato letto); ma il problema e il precedente rimangono e rimane il brutto e malaugurato sapore del fatto che entrambi i nostri paesi, i quali sono vicini per geografia, per valori democratici, alleati strategicamente e legati da un’amicizia che dura da centinaia di anni, si debbano sottoporre a questi dislocamenti mentali che hanno una sembianza con movimenti tellurici improvvisi e imprevedibili quindi, molto pericolosi.
Nel caso dello “scacco matto” della Corte Suprema degli USA la questione sia pur diversa, ha affrontato con coraggio dei precedenti complessi; La Corte Suprema, infatti, non ha vietato l’imposizione dei dazi ma ha dato il suo giudizio inequivocabile che, in una democrazia, l’autorità politica è esplicitamente divisa e non deve oltrepassare i limiti costituzionali e democratici concepiti per far si che la democrazia sia conservata e stabile.
La Corte Suprema ha semplicemente difeso il sistema democratico come concepito dalla costituzione USA, ovvero la divisione dei poteri per evitare che si passi da una democrazia a una autocrazia che non ha posto in un paese civile e moderno come gli USA. Lo scacco politico, quindi, richiederà una presa di coscienza sia da parte dei responsabili che dai cittadini che la libertà democratica ha un prezzo che è situato tra i diritti e i doveri che sono inseparabili gli uni dagli altri. Ogni cittadino – senza eccezione alcuna – deve accettare i propri limiti. Martin Luther King aveva già in passato affermato: “Un ingiustizia in una qualsiasi parte del mondo, costituisce una minaccia alla giustizia per tutto il resto del mondo”.
Enrico W. del Castello
ex funzionario a Ottawa
Nella foto in alto, il Ponte Gordie Howe

