In Italia 12.916 neo contagiati
e 417 nuovi decessi

di Giorgio Mitolo del March 30, 2021

ROMA - In Italia calano decisamente i nuovi casi di contagio da coronavirus, ma non altrettanto il numero delle vittime per le complicazioni da Covid-19. Sono stati infatti 12.916 i nuovi casi di coronavirus registrati ieri, ma ben 417 i morti, contro le 297 vittime registrate domenica. I tamponi effettuati, su tutto il territorio nazionale, sono stati 156.691 con un indice di positività dell’8,2%, mentre domenica era stato del 7,2%.

Rispetto alle 24 ore precedenti, le terapie intensive ospedaliere, occupate da pazienti col coronavirus, sono passate da 3.679 a 3.721, con un differenziale dunque di 42 unità. I guariti sono stati ieri 19.725, per un totale di 2.870.614. Torna a calare, quindi, il numero delle persone attualmente positive, sono 7.242 in meno e 565.993 in tutto. Di questi, sono tuttora in isolamento domiciliare 533.109 pazienti.

Nel frattempo, continuano in tutta Europa le vaccinazioni contro il coronavirus. Ed "è molto incoraggiante vedere che le reinfezioni da Sars-Cov-2 sono piuttosto rare. Ora ci sono anche le prime indicazioni positive che il rischio di trasmissione del virus sembra essere ridotto nei vaccinati" sottolinea Andrea Ammon, direttore dell’Ecdc, il Centro europeo per il controllo della malattie.

"Sebbene l’e.etto delle varianti debba essere attentamente monitorato - aggiunge Ammon -, ci aspettiamo che il numero totale di infezioni diminuirà in modo significativo con l’aumentare della copertura vaccinale". Dal report dell’Ecdc emergono alcuni punti chiave.

"La prova dell’impatto della vaccinazione sul rischio di trasmissione è disponibile da un solo studio, che suggerisce che la vaccinazione di un componente della famiglia riduce il rischio di infezione negli altri di almeno il 30%". Ma è stato "dimostrato che la vaccinazione riduce significativamente l’infezione sintomatica o asintomatica negli individui vaccinati, sebbene l’efficacia vari in base al prodotto vaccinale e al gruppo target".

Vi sono anche "alcune prove di una minore carica virale e di una minore durata della diffusione negli individui vaccinati, il che potrebbe tradursi in una trasmissione ridotta" di Covid-19.

Molti degli studi sull’efficacia del vaccino, rileva però l’Ecdc, "sono stati condotti prima dell’emergere delle varianti di Sars-Cov- 2 che preoccupano e vi sono alcune prove che l’efficacia del vaccino potrebbe essere ridotta per alcune delle varianti".

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