Canada

Cusma, negoziati ancora a singhiozzo

TORONTO – Procede a singhiozzo il negoziato per il rinnovo del Cusma. L’amara ammissione, fatta dal ministro per le relazioni Canada-Usa Dominic LeBlanc, è stata parzialmente corretta ieri da Marc Carney, ai margini di una conferenza stampa per un annuncio su nuovi investimenti a favore dell’ambiente. Il primo ministro ha ribadito che “il negoziato sta procedendo secondo la tabella di marcia prestabilita.

Annunceremo domani un accordo? No, questo no. Ma la trattativa prosegue secondo quanto è stato prestabilito”. Una posizione, quella del leader liberale, che in parte smentisce quanto dichiarato lunedì da LeBlanc, secondo il quale “i colloqui tra Canada e Stati Uniti per ridurre i dazi settoriali sono ripresi, in un certo senso”. E quel “certo senso” spiega alla perfezione la difficile posizione dell’esecutivo canadese, chiamata a rinnovare il trattato di libero scambio con gli Stati Uniti e il Messico in un contesto commerciale estremamente fragile per via delle tariffe doganali e le tensioni con la Casa Bianca.

LeBlanc ha poi indicato come “positivo” il suo incontro del 6 marzo a Washington con il rappresentante commerciale statunitense Jamieson Greer, dove il ministro canadese ha presentato Greer alla principale negoziatrice commerciale statunitense Janice Charette e all’ambasciatore statunitense Mark Wiseman: entrambi hanno iniziato i loro nuovi ruoli il mese scorso.

LeBlanc ha detto che Charette ha avuto anche il suo primo incontro con la sua controparte diretta nell’ufficio di Greer nello stesso momento. “Quindi, in un certo senso, quella sarebbe stata la ripresa di quelle conversazioni,” ha detto LeBlanc, aggiungendo che altre conversazioni sono state tenute tra lui, Wiseman e Charrette con i loro omologhi statunitensi. “Rimaniamo coinvolti sia dalla sfida che rappresentano i dazi settoriali sia dalla revisione del Cusma”, che dovrebbe iniziare formalmente a luglio tra tutti e tre i paesi.

In definitiva, ha detto poi LeBlanc, i colloqui canadesi con i colleghi statunitensi “rimangono produttivi e noi restiamo coinvolti. È diverso da ottobre.”

Trump aveva sospeso in ottobre i colloqui volti a ridurre i suoi dazi su acciaio, alluminio, automobili e altre industrie canadesi, in seguito alla rabbia per uno spot del governo dell’Ontario che citava l’ex presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan criticare i dazi. Carney si era scusato personalmente con Trump per lo spot, senza però far cambiare idea all’inquilino della Casa Bianca.

LeBlanc ha ribadito che Canada e Stati Uniti avevano discusso “una serie di misure che ritenevamo sarebbero state vantaggiose per l’economia di entrambi i paesi, e continuiamo ad avere tali discussioni e guardiamo avanti — speriamo — a giungere a una conclusione”

Greer ha poi suggerito che persistono delle difficoltà nei colloqui con il Canada e si è lamentato delle continue barriere commerciali, incluse province che si rifiutano di vendere prodotti alcolici americani.

Secondo il rappresentante al Commercio Usa, “il Canada è indietro” nei colloqui bilaterali in vista della revisione Cusma di quest’estate, rispetto al Messico, che ha già iniziato negoziati formali con gli Stati Uniti.

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