Il Cav. Uff. Simonetta,
una vita da protagonista

di Mariella Policheni del June 9, 2021

TORONTO - Il 6 giugno il Cav. Uff. Giuseppe Simonetta ha perso la sua battaglia contro il Covid-19. Nato il 27 gennaio del 1929 a San Nicola da Crissa (Vibo Valentia), Simonetta (nella foto sotto) è emigrato in Canada nel 1954 diventando con il passare degli anni un punto di riferimento della comunità italocanadese. “Qui è iniziato un altro capitolo della mia vita – il più lungo – un calvario di sacrifici, la mancanza di un lavoro e le offese a non finire che venivano riservate agli emigrati. Ricordo che non si poteva sostare sui marciapiedi per scambiare due chiacchiere come eravamo abituati a fare in Italia che si veniva arrestati” usava ripetere.

È stato nominato Segretario Generale per il Canada della Federazione Italiana dei Combattenti Alleati (FIDCA), membro dell’Associazione Polizia Intenazionale del Canada, Commissioner Municipality di Toronto e Corrispondente del Consolato Generale d’Italia a Toronto. È stato anche l’executive director della C.I.F.A.A (Canadian Italian Family Assistance Association): fino a poco tempo fa nell’ufficio al 756 Ossington Avenue, coadiuvato dalla figlia Anna Simonetta Bicci, aiutava ancora a compilare moduli e domande varie.

A riempirlo di orgoglio è stata in particolare la nomina di “Cavaliere” al Merito della Repubblica Italiana nel 1987 e successivamente di “Cavaliere Ufficiale” nel 1997. Ha ricoperto anche l’incarico di rappresentare l’Associazione Nazionale Famiglie degli Emigrati (ANFE) incorporata dallo scrittore e giornalista Antonio Giordano che cercava di sostenere i migranti appena arrivati attraverso servizi di carattere comunitario.

Poter aiutare gli altri lo rendeva felice, in particolare gli emigrati appena giunti che avevano bisogno di iniziare in Canada la loro nuova vita. “Nel mio piccolo ho cercato di dare il mio contributo e sono stato sempre felice di dare una mano agli italiani emigrati in Canada. Loro mi hanno sempre ripagato con la loro stima e il loro affetto”, ha confidato recentemente.

Il nome del Cav. Simonetta è legato in modo indissolubile alla processione del Venerdì Santo, la manifestazione religiosa organizzata per la prima volta dalla Chiesa di Sant’Agnese nel 1962 ed in seguito da quella di San Francesco d’Assisi. Giunta alla sua 57esima edizione nel 2019, la processione era l’orgoglio del Cav. Simonetta che si prodigava con tutto se stesso per pianificarla. Il non poterla vedere sfilare per le vie del quartiere di College in questi ultimi due anni lo rattristava molto. “Solo la pandemia di Covid è riuscita a fermarci ma la salute delle persone non può essere messa in pericolo”, ha detto pochi giorni prima di Pasqua. Confidava però nella scienza, che diceva, avrebbe sconfitto il virus “che ci ha stravolto la vita e che ha seminato morte in ogni angolo della Terra”.

La sua forza, determinazione, il senso del dovere e il rispetto verso il prossimo gli hanno fatto guadagnare la stima di tutti coloro che lo hanno conosciuto.

A lui è stata intitolata nel 2012 dal Consiglio Comunale di Toronto la stradina situata a sud di Gore Street, che si estende a ovest da Clinton Street: la "Simonetta Lane", nel cuore della sua Little Italy, era per lui motivo di soddisfazione.

Ma il Cav. Simonetta si elettrizzava, soprattutto quando constatava che molte persone di origine italiana erano riuscite ad occupare incarichi di rilievo nella società canadese. Giudici, docenti, ufficiali di polizia, consiglieri comunali, deputati politici, ministri: spesso ricordava la carriera dell’on. Joe Volpe a Parliament Hill, “che è uno dei fiori all’occhiello della nostra comunità”. Farsi valere, non essere additati come mafiosi, scansafatiche o poco di buono: ecco, secondo Simonetta, gli italiani in Canada, così come in ogni parte del mondo, meritavano rispetto. “La nostra cultura, la nostra storia, le nostre tradizioni non hanno eguali”, diceva con fierezza. Così come era fiero della sua numerosa famiglia che ora lo piange: Rosario (Lora), Antonio (Jerran), Ralph (Domenica), Anna (Maurizio Bicci) e Lisa, la sua compagna Maria Gallo, numerosi nipoti e pronipoti. Già deceduti sono la moglie Maria Galati e i figli Emilio (Liliana), Salvatore (Nancy) e Filomena (Joe).

La salma riposa alla Cardinal Funeral Home (366 Bathurst St., Toronto): a causa delle restrizioni dovute alla pandemia di Covid, chi lo desidera, venerdì 11 giugno a partire dalle 3 pm può connettersi tramite Zoom Meeting sul sito web di Cardinal Funeral Home (https://us02web.zoom.us/j/89038519058?pwd=NmdZOHFGOXNFK3RmZkprNDJCendTUT09; ID meeting: 890 3851 9058; Codice di accesso: 226714). È possibile assistere in diretta streaming alla messa funebre, che sarà celebrata sabato 12 giugno alle 10 am alla St. Francis of Assisi Roman Catholic Church (https://www.stfrancis.ca/). Chiunque lo desideri può fare una donazione commemorativa a The Temmy Latner Centre for Palliative Care.

Numerose testimonianze di affetto verso Simonetta sono giunte al giornale in seguito alla notizia della sua scomparsa. Il Corriere rinnova le sue più sentite condoglianze alla famiglia del Cav. Uff. Giuseppe Simonetta.

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