Ceppo Omicron,
questo sconosciuto

di Mariella Policheni del November 30, 2021

TORONTO - Tutto il mondo è in allerta. La nuova variante Omicron del Covid-19, individuata per la prima volta in Sudafrica, è stata classificata come “preoccupante” dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Da poco più di 200 nuovi casi confermati al giorno nelle ultime settimane, il Sudafrica ha visto salire il numero di nuovi casi giornalieri a più di 3.200 sabato, la maggior parte nel Gauteng.

Frenare o almeno contenere sul nascere il nuovo ceppo - del quale tra l’altro al momento si sa ben poco - è quello che il governo canadese si prefigge.
Ieri durante una conferenza stampa il Chief Medical Officer of Health dell’Ontario Kieran Moore ha affermato che i primi casi - scoperti tra l’altro attraverso test casuali - sono stati riscontrati in pazienti di Ottawa che erano stati di recente in Nigeria ed erano arrivati ​​nel paese via Montreal. Sono attualmente sotto la lente d’ingrandimento anche altri quattro casi, due a Hamilton e altri due a Ottawa.

Nel tentativo di impedire un ulteriore ingresso in Canada della temuta variante già da venerdì il governo federale ha vietato i viaggi da sette paesi del sud Africa, ma la Nigeria non era tra questi. L’elenco dei paesi potrebbe essere aggiornato man mano che la provincia scopre di più sulla variante. Secondo il dottor Moore 375 persone sono tornate in Ontario da quei sette paesi nelle ultime due settimane.

Moore ha affermato che la provincia sta esaminando le misure da adottare nel caso in cui aumentino i contagi dovuti alla nuova variante B.1.1.529 e i reparti di terapia intensiva degli ospedali siano sempre più affollati. Al vaglio delle autorità sanitarie, alla luce del nuovo ceppo, è anche la somministrazione delle dosi di richiamo del vaccino. “Potremmo accelerare la somministrazione dei richiami”, ha ipotizzato il medico.

Dello stesso avviso è la ministra della Salute Christine Elliott circa una eventuale velocizzazione dell’offerta delle terze dosi a più gruppi di età: “Maggiori dettagli verranno dati nei prossimi giorni - ha detto - stiamo esortando più abitanti dell’Ontario a farsi avanti e a farsi vaccinare e stiamo anche esaminando altri gruppi di età per il richiamo - ha detto Elliott - avremo altro da dire su questo più avanti nel corso della settimana”.

Le attuali linee guida dell’Ontario limitano l’idoneità alla terza dose a una manciata di gruppi che costituiscono circa il 20% della popolazione della provincia, compresi gli over 70, le persone che hanno ricevuto due dosi del vaccino Astra Zeneca, gli individui immunocompromessi, gli indigeni dell’Ontario e i residenti nelle case di cura a lunga degenza e in quelle di riposo.

Il dottor Moore ha anche detto che farsi vaccinare è ancora uno dei modi migliori per proteggersi dal virus ed ha rassicurato i residenti che la provincia è pronta a rispondere in ogni modo possibile alla nuova variante. “Penso che tutti gli abitanti dell’Ontario debbano sapere che abbiamo buoni test, sorveglianza, capacità di sequenziamento dell’intero genoma e, per questo motivo, continueremo a trovare casi e a proteggere ulteriormente i residenti dell’Ontario attraverso le agenzie sanitarie pubbliche locali che svolgono un ottimo lavoro quotidiano sui casi”, ha detto.

No al facile allarmismo, sì alla cautela. “Non dobbiamo essere ingenui. Questo ceppo è destinato a diffondersi nel mondo e sarà dominante tra poche settimane o pochi mesi - ha detto il dottor Peter Juni, direttore scientifico dell’Ontario COVID-19 Science Advisory Table - è successo molto velocemente in Sud Africa e potrebbe accadere relativamente velocemente anche nel resto del mondo".

Intervistato da CP24 Juni ha ammesso che c’è ancora molto da imparare sulla nuova variante ma ha anche detto che è improbabile che la variante in questione possa rendere i vaccini completamente inefficaci. “Ha senso presumere che qualsiasi immunità che si ha proteggerà almeno in parte. Ciò significa che è importante ora continuare il percorso che abbiamo intrapreso con successo e proseguire con le vaccinazioni. Fate la terza dose se potete, fate la prima o la seconda in ogni caso”, ha detto Juni.

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