Canada

A febbraio giù l’inflazione, ma si tratta di una pausa

TORONTO – Si raffredda l’inflazione in Canada, ma il rallentamento della crescita del costo della vita non durerà molto. È un bilancio in chiaroscuro quello che si può fare sul rapporto presentato ieri da Statistics Canada nel quale viene registrata la diminuzione dell’inflazione in Canada a febbraio, con il costo della vita che è sceso all’1,8 per cento. Un valore, quello confermato dall’istituto nazionale di statistica, che si posiziona ben al di sotto del 2 per cento, la fatidica soglia indicata come obiettivo primario da Bank of Canada.

Ma gli effetti dei dati presentati ieri sono considerati effimeri e già a marzo, secondo gli esperti, avremo a che fare con un nuovo repentino aumento. A influenzare pesantemente i valori, infatti, sono stati due fattori ben precisi.

Il primo è la cosiddetta Vacation Tax, la mega esenzione fiscale applicata dal governo tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 per stimolare l’economia e dare più libertà di manovra al potere d’acquisto delle famiglie canadesi. Febbraio è l’ultimo mese nel quale questo provvedimento sarà in vigore e questo avrà delle ripercussioni nella prossima rilevazione mensile.

Il secondo fattore, decisivo, è rappresentato dal contenuto costo della benzina, che nelle ultime settimane è schizzata verso l’alto a causa del conflitto in Iran. A marzo è prevedibile che fare il piano costerà molto di più e questo provocherà delle ripescussioni pesanti anche sull’indice generale dell’inflazione.

Il rapporto di StatCan. “La fine della riduzione GST/HST il 15 febbraio 2025 – si legge nel rapporto – ha comportato aumenti mensili dei prezzi per i prodotti interessati in quel mese, che hanno esercitato una pressione al ribasso sulle variazioni di prezzo anno su anno nel febbraio 2026”.

In particolare, questo ha influenzato i prezzi del cibo acquistato nei ristoranti. Nonostante questa decelerazione, i prezzi sono aumentati del 7,8 per cento su base annua a febbraio 2026.

Allo stesso modo, ciò ha esercitato una pressione al ribasso sulla crescita dei prezzi anno su anno per le bevande alcoliche acquistate nei negozi (+5,6 per cento), giocattoli, giochi (esclusi i videogiochi) e forniture per hobby (+5,4 per cento) e bevande alcoliche servite in esercizi autorizzati (+6,8 per cento).

“Su base annua – continua il rapporto di StatCan – i prezzi degli alimenti acquistati nei negozi sono aumentati del 4,1 per cento a febbraio, dopo un incremento del 4,8 per cento a gennaio. Sebbene la pressione al ribasso sia stata diffusa, la decelerazione è stata modesta, guidata dai prezzi della carne fresca o surgelata, che sono aumentati del 13,9 per cento a febbraio dopo un incremento del 18,8 per cento a gennaioO.

Sebbene la crescita dei prezzi dei generi alimentari sia rallentata a febbraio, è aumentata del 30,1 per cento da febbraio 2021.

“I prezzi del servizio cellulare sono aumentati meno su base annua a febbraio (+1,5 per cento) rispetto a gennaio (+4, per cento). La decelerazione è stata guidata da un calo mensile del 3,3 per cento a febbraio a causa dei piani a prezzi più bassi di diversi fornitori di servizi wireless”.

I prezzi della benzina hanno moderato il rallentamento dell’inflazione, in calo del 14,2 per cento a febbraio dopo un calo del 16,7 per cento a gennaio. Il calo più lieve anno su anno è stato dovuto a un aumento mensile del 3,6 per cento, dovuto principalmente all’aumento dei prezzi del petrolio greggio in vista del conflitto in Medio Oriente, oltre a interruzioni nell’approvvigionamento di petrolio in alcuni paesi produttori.

“Su base mensile, i consumatori hanno pagato il 9,6% in più per la benzina in British Columbia a febbraio, il maggiore aumento tra le province, principalmente a causa della diminuzione dell’offerta durante la manutenzione delle raffinerie e le chiusure nel Pacifico nord-occidentale”.

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