Effetto dazi, tagliate del 20% le previsioni di crescita del Pil
TORONTO – L’economia canadese alla lunga pagherà un prezzo molto alto nella guerra commerciale con gli Stati Uniti. A ribadirlo è stata la Deloitte, che in rapporto pubblicato ieri ha drasticamente tagliato le previsioni di crescita del Prodotto interno lordo del Canada per il 2027.
Ovviamente – si legge nello studio – la ragione principale del rallentamento del nostro potenziale produttivo è la zavorra costituita dalle tariffe americane, che si ripercuote pesantemente sulle esportazioni canadesi e produce un effetto domino negativo in numerose comparti del tessuto produttivo della nostra economia. Secondo l’agenzia il prossimo anno il Pil canadese registrerà una crescita complessiva dell’1,6 per cento, un valore tagliato del 20 per cento rispetto all’ultimo rapporto di giugno nel quale veniva ipotizzata una crescita per il prossimo anno del 2 per cento.
Allo stesso tempo Deloitte ha messo in cantiere una crescita dello 0,9 per cento per il 2026, in lieve miglioramento rispetto allo 0,7 per cento dell’ultimo outlook. Sempre ieri Statistics Canada ha confermato come a luglio la nostra economia abbia raggiunto una fase di crescita zero, una frenata inaspettata rispetto alla crescita parziale ma costante registrata nei primi due trimestri di quest’anno.
Siamo di fronte a segnali in chiaroscuro, che comunque dovranno trovare conferma nei prossimi mesi, visto che in ballo rimangono il possibile riavvio della trattativa per il rinnovo del Cusma e il superamento dello stallo nel negoziato sull’eliminazione o l’abbassamento delle tariffe americane e dei corrispondenti controdazi canadesi.
Sul tema è intervenuto lo stesso presidente americano, che ha previsto un futuro accordo con il primo ministro Mark Carney. Ricordiamo che da ieri è entrata in vigore la messa al bando di alcuni prodotti canadesi – alcolici, motociclette, una vasta gamma di lattici e la melassa – per un valore di circa 1,2 miliardi di dollari. “I canadesi mi contatteranno – ha dichiarato Donald Trump – nelle prossime tre, quattro settimane e gli Stati Uniti vinceranno tutto. Verranno da me e mi diranno: signore, ci dispiace. Loro hanno trattato molto male gli Usa, ci sarà un accordo, che sarà giusto”. Insomma, nulla di nuovo all’orizzonte.

