Il Commento

All’ombra di David Peterson e Machiavelli

TORONTO – Martedì pomeriggio, mentre stavamo chiudendo il giornale, un certo David Eby, ex ed attuale Premier della British Columbia (BC), la Provincia più occidentale del Canada, ha convocato a sorpresa elezioni generali anticipate per il 24 ottobre 2026.

In redazione è scoppiata una fragorosa risata. Il signor Eby dispone di una maggioranza parlamentare inattaccabile e non ha alcun bisogno di sottoporre nuovamente il proprio consenso popolare al giudizio degli elettori per almeno altri due anni. In redazione si pensava che stesse facendo un provino per sostituire Mr. Bean in una commedia britannica. Oppure, forse, si immagina già come il paladino dei “diseredati” che verranno.

La British Columbia è una Provincia ricca: una porta d’accesso ai Paesi del Pacifico (il Pacific Rim) per il commercio e per i [potenziali] oleodotti di petrolio e di GNL (gasolio); esporta circa il 50% di tutto il legname canadese; è l’invidia dei trasformatori ittici di tutto il mondo e vanta un settore agricolo da far morire d’invidia — davvero una sorta di “La-La Land” (paese delle favole).

Ho dimenticato di menzionare che il principale prodotto agricolo da reddito della provincia è la marijuana “legale” — la cannabis, la cosiddetta “Vancouver Gold”? Le pubblicazioni del settore agricolo, comprese quelle sostenute dai governi federale e provinciale, attribuiscono alla cannabis legale un valore economico pari al 10% del PIL della British Columbia (232,8 miliardi di dollari, considerando l’intera attività industriale nel 2024).

Obbiettivamente, Eby è stato un vero e proprio distruttore solitario dei progetti interprovinciali ritenuti di “importanza nazionale”, preferendo sostenere progetti infrastrutturali più limitati, come è nel suo potere fare. Alcuni ritengono che il suo atteggiamento sia caratteristicamente sfacciato, dettato dall’interesse personale e incline all’arroganza. Le reazioni immediate alla decisione di andare alle urne non sono state né lusinghiere né particolarmente cortesi.

George Harvie, sindaco di lunga data di Delta (città periferica a Vancouver), ha dichiarato pubblicamente di essere “inc…..o” per la convocazione delle elezioni. Il sindaco di Vancouver, Ken Sim, ha detto che la decisione dimostra una mancanza di rispetto nei confronti dei comuni. Malcolm Brodie, che non si ricandiderà dopo 25 anni alla guida di Richmond, si è chiesto se convocare anticipatamente le elezioni provinciali possa irritare gli elettori e, alla fine, ritorcersi contro il partito NDP della Provincia.

“Trovo che questa sia una delle mosse più ciniche che abbia mai visto nella vita politica”, ha detto.

Probabilmente non aveva mai sentito parlare di un certo David Peterson, ex Premier dell’Ontario, che tra il 1985 e il 1990 fu altrettanto opportunista quando decise di convocare elezioni pur disponendo di 95 dei 130 seggi dell’Assemblea legislativa, e di un solido 47% nei sondaggi. Lui e il suo partito furono letteralmente travolti alle elezioni.

Nella foto in alto: il premier della British Columbia, David Eby (Twitter X – @Dave_Eby); a fianco, un celebre ritratto di Niccolò Machiavelli

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