Canada

Dalla Francia alla Nuova Zelanda: il mondo accorre in aiuto della B.C.

VICTORIA – Non sono soltanto i vigili del fuoco canadesi a combattere gli incendi che stanno mettendo sotto pressione la British Columbia, in stato di emergenza per i roghi che hanno costretto alla fuga, nelle ultime ore, oltre ventimila persone. Di fronte alla crescente necessità di personale specializzato, la Provincia ha attivato i meccanismi di assistenza internazionale, facendo arrivare rinforzi da diversi Paesi. Tra quelli che hanno messo a disposizione uomini e competenze figurano Australia, Nuova Zelanda, Messico e Francia, oltre alle numerose squadre provenienti da altre province e territori del Canada.

L’arrivo di personale straniero rientra nei sistemi di cooperazione internazionale che il Canada utilizza da anni per affrontare le stagioni degli incendi più impegnative. Il coordinamento passa in particolare attraverso il Canadian Interagency Forest Fire Centre (CIFFC), che facilita lo scambio di vigili del fuoco, specialisti e altre risorse tra le diverse giurisdizioni.

Per la British Columbia, il contributo dall’estero rappresenta soprattutto un modo per aumentare rapidamente la capacità operativa senza lasciare sguarnite le altre aree del Paese. Gli incendi possono infatti richiedere settimane di lavoro ininterrotto e un elevato numero di squadre da alternare sul campo.

Australia e Nuova Zelanda sono partner particolarmente importanti in questo sistema. Entrambi i Paesi hanno una lunga esperienza nella gestione degli incendi boschivi e dispongono di personale abituato a operare in condizioni estreme. La loro collaborazione con il Canada è ormai consolidata e permette di trasferire rapidamente squadre specializzate quando la situazione lo richiede.

Anche il Messico (che ha inviato pompieri anche in Ontario) partecipa regolarmente a queste operazioni di mutua assistenza, mettendo a disposizione personale addestrato nella lotta agli incendi forestali.

A completare il quadro c’è la Francia, che ha inviato a sua volta personale di supporto nell’ambito della mobilitazione internazionale per gli incendi in Canada. La partecipazione francese aggiunge una componente europea ad una risposta che, nel complesso, coinvolge ormai una rete molto più ampia dei soli servizi antincendio canadesi.

Il risultato è una sorta di forza multinazionale temporanea: pompieri e specialisti che arrivano da Paesi diversi, lavorano insieme secondo procedure comuni e vengono integrati nella struttura di comando canadese. Una task force della quale, però, al momento non farebbero parte gli Usa di Donald Trump che, invece, ha minacciato nuovi dazi al Canada a causa del fumo degli incendi che “invade” gli Stati Uniti.

In alto: i pompieri australiani e neozelandesi in British Columbia con i colleghi canadesi per aiutarli nella lotta contro gli incendi (foto: BC Wildfire Service, pagina Facebook)

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