Carney pronto al rimpasto di governo
TORONTO – Tira aria di rimpasto a Ottawa. Mark Carney, dopo aver blindato la maggioranza assoluta alla House of Commons con la “campagna acquisti” primaverile – con cinque deputati dell’opposizione passati al Partito Liberale – si appresta a mischiare le carte e secondo numerose fonti governative citate dall’Hill Times dovrebbe farlo entro poche settimane. D’altro canto per il primo ministro i tempi sono maturi per risistemare le pedine nell’esecutivo e rilanciare l’azione di governo e il suo obiettivo è utilizzare questa pausa estiva dei lavori a Parliament Hill per apportare un rimpasto profondo nella sua squadra.
I segnali che arrivano da Ottawa sono molteplici. In primo luogo in questi mesi Carney ha perso alcuni ministri: Chrystia Freeland ha lasciato il portafoglio dei Trasporti per assumere il ruolo internazionale di consigliera speciale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Steven Guilbeault ha rinunciato all’incarico alla Cultura per i dissapori con il primo ministro sulle politiche ambientali del governo, mentre i Jonathan Wilkinson si è dimesso da ministro e da deputato dopo aver accettato il ruolo di ambasciatore canadese presso l’unione europea. Per tamponare queste defezioni, Carney è stato costretto ad affidare ai ministri in carica altri portafogli che dovranno essere ridistribuiti nell’imminente rimpasto di governo.
Steven MacKinnon, ad esempio, ricopre il doppio ruolo di capogruppo liberale alla Camera e ministro dei Trasporti, Dominic Leblanc è ministro degli Affari Intergovernativi, ministro del Commercio Interno, ministro responsabile per il Commercio Canada-USA e gestisce la strategia economica nazionale denominata “One Canadian Economy”, oltre che essere presidente del Privy Council. Eleanor Olszewski oltre a guidare il ministero della Gestione delle Emergenze, è la ministra responsabile per l’Agenzia di sviluppo economico dei Prairies e Greg Robertson ha il doppio incarico di ministro dell’Edilizia abitativa e delle Infrastrutture e, in parallelo, è il ministro responsabile per l’Agenzia di sviluppo economico del Pacifico.
Tutte queste funzioni saranno divise e ridistribuite, con l’ingresso di almeno quattro-cinque deputati nella squadra di governo.
Insieme a queste, esiste un ulteriore nodo che il primo ministro dovrà sciogliere, ed è anche quello più scomodo. È del tutto evidente che dovrà esserci una sorta di ricompensa politica ai cinque parlamentari delle opposizioni che nei mesi scorsi si sono uniti ai liberali, permettendo al governo di minoranza grit di raggiungere la maggioranza assoluta alla House of Commons con 172 seggi.
Si tratta degli ex conservatori Chris d’Entremont, Michael Ma, Matt Jeneroux e Marilyn Gladu insieme all’ex neodemocratica Lori Idlout, che logicamente spingono per avere maggiore visibilità politica e sperano legittimamente di poter entrare in pianta stabile nell’esecutivo federale. Senza dimenticare che in questi mesi le dimissioni dal parlamento di quattro deputati porteranno ad altrettante elezioni suppletive, che potrebbero ricambiare ancora una volta gli equilibri e i rapporti di forza alla Camera dei Comuni.
In alto, Mark Carney allo stampede di Calgary (foto: X – Carney)
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