Cultura

L’Avventura, centro creativo del cinema di Roma

TORONTO – Il nuovo centro creativo di Roma, L’Avventura, è ufficialmente arrivato ed è pronto a scuotere l’intero panorama dei media europei. Fondata dal regista vincitore dell’Orso d’Argento di Berlino Giacomo Abbruzzese e dal veterano produttore Agostino Gambino, questa casa di produzione ibrida e centro artistico multifunzionale ha una missione chiara. È qui per sconvolgere i tradizionali colli di bottiglia dell’industria e sostenere una nuova generazione di registi italiani indipendenti, sottorappresentati e svantaggiati.

Il progetto parte in un periodo in cui l’infrastruttura cinematografica italiana affronta una grave stagnazione sistemica, dovuta principalmente a una dipendenza eccessiva dai finanziamenti statali e a rigidi quadri sindacali. A differenza dei settori indie nordamericani che prosperano grazie all’agilità a basso budget e alle strutture salariali differite, le produzioni italiane sono legalmente vincolate a pesanti minimi di troupe e costi di base elevati che criminalizzano la realizzazione di film a basso budget.

E poiché gli investitori privati nazionali raramente vedono il cinema indipendente come un bene finanziario valido, i creatori sono intrappolati in una pipeline centralizzata. Mancando opzioni di finanziamento localizzate, l’attuale sistema soffoca l’innovazione dal basso e fa pagare le voci emergenti prima ancora che possano prendere in mano una telecamera.

È proprio qui che L’Avventura interviene per riscrivere le regole. Agendo come un ecosistema localizzato e decentralizzato, il hub è progettato per collocare creatori indipendenti al centro immediato della finanza internazionale e delle reti di distribuzione globali.

L’infrastruttura fisica stessa è progettata per essere un rifugio autosufficiente per la narrazione in stile guerriglia, vantando strutture all’avanguardia per il montaggio audio e video, spazi privati per proiezioni di progetti in sviluppo e alloggi dedicati a un programma di artisti in residenza.

Close-up of a person’s face painted with blue, red, and white patterns; left eye brown, right eye blue, looking straight ahead.

La lista inaugurale del hub racchiude perfettamente questa missione indipendente ad alto impatto. Il suo primissimo progetto di punta è Morr, un documentario di lungometraggio diretto da Abbruzzese che ruota attorno a Morr Ndiaye, il co-protagonista senegalese del film acclamato di Abbruzzese Disco Boy.

Il documentario racconta il straziante viaggio reale di Ndiaye: sopravvivere per le strade del Senegal dopo la morte del padre e l’abbandonato della madre, attraversare il deserto libico implacabile e sopravvivere a un naufragio mortale al largo della costa italiana prima di diventare infine un attore.

Co-producendo Morr accanto a David Thion della Francia Les Films Pelléas, L’Avventura sta già dimostrando come il cinema indipendente italiano possa aggirare le dipendenze dai finanziamenti statali collegando storie locali con partner internazionali di rilievo.

Il team del polo utilizza attivamente i principali mercati come il Festival di Cannes per presentare direttamente il suo elenco selezionato di giovani registi a finanziatori globali. Invece di costringere i registi a fare affidamento sullo stesso pozzo statale centralizzato per l’acqua, L’Avventura sta liberando una totale licenza creativa per una nuova generazione di artisti.

Immagine di Giacomo Abbruzzese per gentile concessione di Getty Images; immagine di Morr per gentile concessione di Les Film Pelleas     

Massimo Volpe, autore di questo articolo, è un filmmaker e scrittore freelance di Toronto: scrive recensioni di film/contenuti italiani su Netflix

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