I “mondeghili milanesi”
TORONTO – “Il Cuoco risponde”! Avete dubbi in cucina o curiosità culinarie? Inviate le vostre domande per e-mail ad Alex Ziccarelli (alex.cs1996@gmail.com): la risposta sarà pubblicata sul nostro giornale e sul web. Con questa iniziativa, Corriere Canadese e – da questa settimana – l’associazione “CHEF Italia” intendono coinvolgere sempre di più i lettori interessati al mondo della cucina italiana: un’occasione, dunque, anche per approfondire alcuni aspetti meno conosciuti delle tradizioni culinarie italiane insieme ai migliori cuochi italiani nel mondo, che in fatto di cucina del Belpaese hanno conoscenze ed esperienze da vendere.
La domanda di oggi arriva da Vittorio Beretta di Segrate in provincia di Milano ma residente Hamilton, Ontario, il quale ci chiede notizie dei “mondeghili milanesi”. Alla domanda del gentile lettore risponde lo Chef Alex Ziccarelli, Direttore di CHEF Italia World News, il quale ci dice che i mondeghili sono le classiche polpette milanesi di recupero, preparate tradizionalmente con il bollito avanzato di manzo, ottenuto dalla necessità di non sprecare il bollito avanzato, sminuzzato e mescolato con pane raffermo ammollato nel latte, uova, grana padano, aglio o scalogno e scorza di limone. Tipicamente fritti nel burro, hanno una forma schiacciata e croccante. È uno dei piatti poveri della tradizione lombarda, probabilmente influenzato dalla dominazione spagnola (albóndigas); nel 1839, Francesco Cherubini li definiva nel suo dizionario come polpette di carne, pane e uova. Spesso vengono accompagnati da bagnetto verde o serviti con purè di patate, ma sono anche un’ottima alternativa per un secondo leggero con una leggera insalata o con patate condite anche con salsa di pomodoro. La ricetta originale milanese prevede di non usare farina nell’impasto, ma solo pangrattato all’esterno. Tra l’altro, hanno anche ottenuto la De.C.O. (Denominazione Comunale d’Origine).


