Spesa per l’Istruzione in Ontario: segui i soldi
TORONTO – L’Ontario spende circa 32 miliardi di dollari all’anno per l’insegnamento in classe.
È passato un anno da quando il Ministro dell’Istruzione ha richiesto al Luogotenente Governatore in Consiglio l’autorità per concentrare su di sé il controllo dei Provveditorati. Il ministro Calandra aveva infatti incaricato diverse società di revisione indipendenti di condurre verifiche finanziarie sulla presunta cattiva gestione dei fondi pubblici assegnati ai consigli scolastici locali.
Non sorprende che tali investigatori, dopo quella che deve essere stata un’analisi rapidissima, abbiano concluso che vi fossero effettivamente motivi sufficienti per lo scioglimento dei Provveditorati, dando così il “via libera” al ministro per agire come ritenesse opportuno. Quattro consigli scolastici sono stati immediatamente posti sotto la supervisione di un commissario nominato personalmente, dotato di controllo assoluto—soprattutto sulle risorse finanziarie e operative—su quei Provveditorati e, successivamente, su altri.
Il Corriere aveva già analizzato tutti i rapporti all’epoca, sollevando interrogativi sul fatto che tutti i consigli sono comunque tenuti a richiedere e ottenere il consenso e l’approvazione del Vice Ministro prima che qualsiasi spesa, scolastica o extra, possa essere autorizzata. Per inciso, nessun alto dirigente è stato ritenuto responsabile. Ad eccezione del capro espiatorio del Toronto District School Board, nessun altro è stato rimosso dall’incarico.
Forse non a caso, quasi contemporaneamente, un giudice della Corte Superiore dell’Ontario ha respinto una mozione presentata dal colosso tecnologico Facebook (e dal suo gruppo Meta) per far archiviare la class action intentata da diversi consigli scolastici contro il gruppo. Le scuole chiedono il risarcimento di presunti danni derivanti da pratiche commerciali deliberate con cui la società avrebbe favorito una dipendenza tossica dei ragazzi dai propri prodotti. I dati allegati parlano da soli: almeno 8,077 miliardi di dollari di fondi che il Ministero dell’Istruzione aveva già trasferito (pari a circa il 25% del bilancio annuale per l’istruzione).
Ora che il processo potrà andare avanti, resta aperta la questione su chi riceverebbe eventuali somme in caso di vittoria dei consigli scolastici, considerando che è il commissario nominato dal ministro a decidere come devono essere spesi i fondi che appartengono ai genitori. Seguiranno sviluppi.

