Canada

Petizione alla Camera per riconoscere l’endometriosi e l’adenomiosi

OTTAWA – Ha già raggiunto oltre 23mila firme la petizione presentata alla Camera dei Comuni dalla deputata Elizabeth May, leader del Green Party, per chiedere il riconoscimento di due malattie invalidanti: l’endometriosi e l’adenomiosi.

Come si legge nella petizione, si tratta di due “malattie croniche, dolorose e spesso invalidanti che possono compromettere gravemente la capacità di una persona di lavorare, studiare e svolgere le attività quotidiane”.

Nonostante la natura debilitante di queste malattie, al momento “non sono riconosciute come disabilità ai sensi della legge canadese, lasciando molti pazienti senza un adeguato supporto o senza possibilità di ricevere adattamenti e tutele”.

I canadesi affetti da queste patologie spesso affrontano costi medici elevati, lunghi ritardi nella diagnosi, infertilità e ostacoli nell’accesso ai trattamenti per la fertilità, che non sono coperti dal sistema pubblico. Secondo la petizione, “una maggiore consapevolezza, finanziamenti ed il riconoscimento ufficiale della disabilità migliorerebbero significativamente la qualità della vita e l’uguaglianza nell’assistenza per chi convive con endometriosi e adenomiosi”.

Dunque, ecco la richiesta avanzata dai firmatari attraverso questo documento: “Noi, sottoscritti residenti in Canada, chiediamo alla Camera dei Comuni riunita in Parlamento di: riconoscere ufficialmente l’endometriosi e l’adenomiosi come condizioni che possono qualificarsi come disabilità nell’ambito dei programmi federali e provinciali di disabilità, quando limitano in modo significativo le attività quotidiane o la capacità di lavorare; aumentare e riservare finanziamenti federali dedicati alla ricerca su endometriosi e adenomiosi attraverso il CIHR e agenzie correlate, dando priorità a diagnostica, trattamenti non ormonali e risultati a lungo termine; creare e finanziare percorsi clinici standardizzati, basati su evidenze scientifiche, ed un accesso tempestivo alle cure specialistiche tra le province (incluso accesso alla diagnostica per immagini, cliniche multidisciplinari per il dolore pelvico e interventi chirurgici tempestivi…)”.

Iniziata il 10 marzo scorso, la petizione ha raggiunto 23.307 firme: sarà possibile aggiungere la propria fino all’8 luglio nel sito della Camera, all’indirizzo www.ourcommons.ca/petitions (il codice della petizione è: “e-6929 Health”).

Nella foto, Elizabeth May (House of Commons)

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