Ontario

Mercato fermo, il governo Ford pronto a togliere la tassa HST sulle nuove case

TORONTO – Mentre il mercato immobiliare di Toronto e della GTA è fermo, con case invendute e sfitte anche a causa dei recenti drastici tagli all’immigrazione, il governo provinciale guidato da Doug Ford è pronto ad offrire uno sconto fiscale a tutti gli acquirenti di abitazioni nuove: secondo quanto riferito da Global News (qui), infatti, come parte del bilancio primaverile, il ministro delle Finanze dell’Ontario, Peter Bethlenfalvy, dovrebbe annunciare che la quota provinciale della Harmonized Sales Tax (HST) verrà eliminata per chiunque acquisti una casa di nuova costruzione, modificando una politica introdotta dallo stesso governo solo pochi mesi fa.

La versione originale del piano, presentata durante la dichiarazione economica autunnale, prevedeva 470 milioni di dollari in tre anni per concedere agli acquirenti di prima casa in Ontario uno sconto fiscale sulle nuove abitazioni. Tuttavia, pochi mesi dopo l’introduzione di tale piano, lo stesso premier ha dichiarato che la misura non ha generato le vendite di pre-costruzione che la Provincia si aspettava.

“Avevamo tagliato l’HST per chi comprava la prima casa, ma questo non ha cambiato la situazione, come avevo previsto. Quindi, tagliamola a chiunque voglia acquistare una nuova abitazione”.

Fonti del settore edilizio hanno dichiarato a Global News che il governo ha indicato loro che eliminare la tassa per tutte le nuove case potrebbe costare al tesoro pubblico circa 2 miliardi di dollari, molto più dei 470 milioni previsti per limitarla ai soli acquirenti alla prima casa. Questo costo aggiuntivo arriverebbe in un momento in cui il bilancio del ministro delle Finanze è salito ad un livello record di 236 miliardi di dollari, con un deficit di 13,4 miliardi ed un debito provinciale destinato a superare i 500 miliardi di dollari nel 2027.

Durante un recente discorso pre-bilancio all’Empire Club, lo stesso Bethlenfalvy ha avvertito che le prospettive dell’Ontario sono “incerte” a causa dell’instabilità globale e ha suggerito che il governo provinciale debba contenere la spesa. “Dal punto di vista fiscale, la stabilità è importante”, ha detto Bethlenfalvy.

Intanto, però, sono risultati vani anche gli sforzi del governo per costruire 1,5 milioni di case entro il 2031, che non hanno prodotto i risultati sperati: nel 2025 sono stati avviati solo 62.561 nuovi cantieri residenziali, portando a richieste di ulteriori interventi governativi per stimolare il mercato.

Del resto, se non riescono nemmeno a vendere le case che già ci sono, che senso ha costruirne di nuove? E soprattutto: la tanta sbandierata “carenza di abitazioni”, dov’è?

Foto di Danist Soh da Unsplash

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