Elezioni suppletive, a Terrebonne si decide il destino della legislatura
TORONTO – Occhi puntati sul distretto di Terrebonne dove tra poco più di un mese si deciderà il destino dell’attuale legislatura. Il 13 aprile, infatti, gli elettori della circoscrizione quebecchese, insieme a quelli di University-Rosedale e Scarborough Southwest, torneranno alle urne per le elezioni suppletive, una tornata elettorale questa che assume una grande importanza per il governo guidato da Mark Carney, il cui esito potrebbe infatti determinare la tenuta dell’attuale legislatura o, al contrario, aprire la strada per le elezioni federali anticipate. Il nodo da sciogliere, come sempre, sta nei numeri e nei rapporti di forza alla House of Commons.
Attualmente il Partito Liberale può contare su 169 deputati, grazie al cambio di casacca di tre parlamentari eletti nelle fila del Partito Conservatore che nei mesi scorsi sono passati dall’altra parte della barricata. All’appello mancano tre mp per arrivare al numero magico di 172 deputati il che garantirebbe al primo ministro la maggioranza assoluta dei seggi alla Camera dei Comuni. Con un governo di maggioranza – è questo il ragionamento del leader liberale – l’esecutivo potrà andare avanti con la sua agenda politica senza troppi scossoni e senza, soprattutto, dover contare sull’appoggio di almeno un partito d’opposizione nelle votazioni alla Camera.
Tradizionalmente in Canada un governo di minoranza non dura più di due anni, prima del ritorno alle urne con il voto anticipato.
Ma quali sono i rapporti di forza nei tre distretti interessati alle byelection di metà aprile? Nei due collegi dell’Ontario i liberali possono godere di un margine talmente ampio che è da escludere – salvo terremoti politici – la sconfitta. Stando ai sondaggi effettuati su 338canada.com, a University-Rosedale navigano attorno al 62 per cento delle intenzioni di voto, con i conservatori fermi al palo al 18 per cento e con l’Ndp che non va oltre il 14 per cento.
A Scarborough Southwest la storia è la stessa: grit al 62 per cento, Partito Conservatore al 25 per cento e neodemocratici inchiodati al 7 per cento. Davvero difficile ipotizzare un tracollo dei liberali, che dovrebbero vincere facilmente in entrambe le circoscrizioni.
Discorso completamente diverso a Terrebonne, dove la partita è tutta da giocare e dove il Partito Liberale dovrà riversare ingenti risorse per conquistare il seggio. Sempre secondo 338canada.com, in questo momento il primo partito è il Bloc Quebecois con il 37 per cento delle intenzioni di voto, tallonato dai liberali al 36 per cento. I conservatori hanno pochissime chance di tornare in gioco con il loro 15 per cento, mentre l’Ndp è fermo al 4 per cento.
Ora le ipotesi sono due e ben distinte. Se a Terrebonne dovesse vincere il Partito Liberale, i grit conquisterebbero la maggioranza assoluta dei seggi alla House of Commons e con questo garantirebbero la durata della legislatura. In caso di vittoria del Bloc, al contrario, i liberali rimarrebbero forza di maggioranza relativa alla Camera, senza però la maggioranza assoluta. E questo potrebbe spingere Carney – che sta volando nei sondaggi a livello nazionale – a prendere in considerazione la soluzione delle elezioni anticipate, ad appena un anno dall’ultima tornata elettorale.
In alto, una scheda elettorale (foto: Elections Canada)

