Canada

“Ogni accordo col Canada includerà dazi”

TORONTO – Ottawa si metta in cuore in pace: qualsiasi accordo con gli Stati Uniti per forza di cose includerà tariffe doganali per il Canada. L’avvertimento arriva direttamente per bocca di Jamieson Greer, rappresentante per il Commercio dell’amministrazione Trump che in queste settimane si sta occupando delle relazioni con il nostro Paese in vista del riavvio dei negoziati sul Cusma. Se questa fosse davvero la posizione ufficiale del presidente americano, allora cadrebbero una ad una tutte le speranze di blindare un accordo con la Casa Bianca in chiave Cusma che mettesse da parte il peso dei dazi doganali. Insomma, nessuna corsia preferenziale, nessun rapporto privilegiato, nemmeno con i due partner che hanno dato vita prima a Nafta e poi all’accordo di libero scambio tuttora in vigore.

“Il Canada – ha dichiarato Greer –  non può aspettarsi di ottenere un accordo commerciale privo di dazi. Quando andiamo in altri paesi, e facciamo un accordo con loro, è implicito che siano d’accordo sulla nostra possibilità di imporre una tariffa su di loro”.

“Se il Canada vuole concordare che possiamo imporre un certo dazio più alto su di loro mentre aprono i loro mercati a noi su cose come i latticini e altro, allora è una conversazione utile”. Le parole di Greer rappresentano il segnale più chiaro finora da parte dell’amministrazione Trump sulla volontà di una riscrittura strutturale degli accordi di libero scambio esistenti tra Stati Uniti, Canada e Messico da quando il Nafta entrò in vigore nel 1994.

Il Cusma è in fase di revisione quest’anno, e l’amministrazione Trump ha già imposto una serie di dazi sulle esportazioni canadesi, inclusi acciaio, alluminio, legname tenero e settore automobilistico. Ciascuno dei tre Paesi deve indicare entro il 1° luglio se desidera estendere l’accordo, rinegoziarne i termini o lasciarlo scadere. Quest’ultima ipotesi, paventata a più riprese dallo stesso Trump, rappresenterebbe una vera e propria catastrofe per l’economia canadese.

Canada e Stati Uniti non hanno ancora avviato colloqui formali sull’accordo commerciale, anche se il governo del primo ministro Mark Carney ha indicato che i negoziati inizieranno entro poche settimane.

Greer, che ci si aspetta sarà una figura chiave in quelle trattative, ha indicato che l’amministrazione Trump non vuole rinnovare il Cusma così com’è perché l’accordo – firmato da Trump nel 2018 – non ha fatto abbastanza per portare la produzione industriale negli Stati Uniti.

“Se vuoi avere quell’accordo, devi avere regole migliori, regole più severe,” disse.

“Non vogliamo una situazione in cui paesi come il Vietnam o la Cina possano inviare un sacco di prodotti in Canada, da dove possono poi entrare senza tariffe”.

More Articles by the Same Author: