Il Commento

Il Salone dell’Auto tra sogni, lusso e realtà

TORONTO – Che cosa potrebbe esserci di più canadese, e al tempo stesso iconico e contemporaneo, dell’annuale esercizio di “Guardatemi e ammiratemi” rappresentato dal Salone Internazionale dell’Auto, che si è appena concluso lo scorso fine settimana al Convention Centre? Assomigliava molto ai “riti di passaggio” dei maschi adolescenti quando la loro fantasia si rivolge all’… [amore, credo] o a qualche altro “impulso” che colpisce i giovani.

Oserei dire che i modelli eleganti esposti sarebbero stati sufficienti a stimolare l’immaginazione di chiunque a concepire e realizzare un piano per assaporare i frutti proibiti, tentazioni che spingono a rompere con la ragione e la razionalità che il buon senso e la prospettiva dei prezzi potrebbero altrimenti mitigare. Le auto “da famiglia” [SUV] non potevano competere – a meno che non fossero versioni di lusso, costose e in edizione limitata, ben al di fuori della portata economica delle persone comuni.

Dal punto di vista personale, ho commesso la trasgressione suprema del gusto giovanile quando ho chiesto alle mie “guide turistiche” (i miei nipoti adolescenti) perché mai dovrei comprare un’auto il cui aspetto pubblico grida “rubami, rubami”? Mi ci è voluto un po’ per ristabilire la normalità tra noi, anche quando ho osservato che forse potrei permettermi alcune di quelle auto quando avrò 100 anni. Loro hanno replicato che, se mi interessassi allora, “non sarebbero più di moda; nessuno le vorrebbe” – ahi!

Parlando di “ciò che tutti vogliono”, ho suggerito di dare un’occhiata alla sezione dedicata ai veicoli elettrici e alle smart car, alle auto a guida autonoma. Con un timido roteare degli occhi e quasi come se fosse una battuta preparata, hanno detto: “Certo, se il Club dei Bikers che sta dando un’occhiata alle vistose auto da corsa ci va”. Preso nota.

Infine, senza il suddetto accompagnamento, siamo arrivati alla sezione in cui era esposta l’unica auto completamente canadese: il Project Arrow. Ne parleremo in un altro articolo, ma per ora basti dire che il modello ha molto da offrire. E così è: la Cina ha appena negoziato l’ingresso esente da dazi di 49.000 “unità competitive” per il prossimo anno. I miei nipoti non erano interessati a seguire questa linea di ragionamento.

Traduzione in Italiano – dall’originale in Inglese – a cura di Marzio Pelù

Qui sotto, una galleria fotografica del Salone Internazionale dell’Auto (foto: @pmhe_m /Corriere Canadese); nelle prime tre foto (e nella foto sopra il titolo), l’unica auto completamente canadese esposta: la Project Arrow

 

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