Toronto

Più di 350mila in corteo a Toronto per la libertà dell’Iran

TORONTO – Almeno 350mila persone, ma probabilmente molte di più, hanno invaso pacificamente, sabato scorso, un lungo tratto di Yonge Street a North York per manifestare contro la Repubblica Islamica in Iran e chiedere un cambio di regime.

L’iniziativa si è svolta nell’ambito della “Giornata Globale di Azione” (Global Day of Action) promossa dal principe ereditario iraniano in esilio Reza Pahlavi e finalizzata solidarizzare con il movimento di protesta in corso in Iran e denunciare la repressione governativa, duramente contestata dopo le violente strette contro i dimostranti nel Paese. Cortei simili hanno dunque sfilato in contemporanea in molte città del mondo, ma per Toronto – e probabilmente per l’intero Canada – si è trattato di una delle più grandi manifestazioni per uno Stato straniero mai svoltesi.

In un primo momento, la Polizia di Toronto aveva stimato che l’affluenza avrebbe potuto superare le 200mila persone. “Si tratta di una stima significativa, ma siamo pronti”, aveva dichiarato prima della marcia l’agente Viktor Sarudi a CP24.

Nel primo pomeriggio, tuttavia, le forze dell’ordine hanno aggiornato la cifra a circa 350mila partecipanti, sicuramente saliti di numero via via che il corteo – partito dalla zona di Steeles Avenue e proseguito in direzione Sud fino a North York Boulevard, nei pressi di Mel Lastman Square – sfilava lungo Yonge Street.

Nonostante l’enorme afflusso, che ha comportato importanti chiusure stradali, modifiche al trasporto pubblico e traffico congestionato nella zona-Nord della città per diverse ore, la manifestazione si è svolta in modo pacifico: molti partecipanti mostravano cartelli e sventolavano bandiere rosse-bianche-e-verdi con il leone dorato, simbolo utilizzato dall’Iran prima dell’avvento della Repubblica Islamica nel 1979, che rovesciò la monarchia. E proprio di quella Repubblica Islamica i manifestanti hanno chiesto la fine, mentre nel loro Paese le proteste diffuse continuano ad essere represse con la forza.

Nessun incidente dunque durante il lungo corteo, fatta eccezione per un arresto, quasi “fisiologico” in un assembramento così consistente. Soddisfatte anche le autorità che hanno definito il raduno “una testimonianza di un’attenta pianificazione, di una stretta coordinazione e di un’efficace collaborazione tra più agenzie, nonché di un’azione di polizia su larga scala”.

In un messaggio pubblicato su Twitter X, la Toronto Police Association ha ringraziato gli agenti in servizio per la professionalità dimostrata nel garantire che un evento di tale portata si svolgesse in modo rispettoso e sicuro. “Nonostante la partecipazione imponente, la manifestazione è rimasta pacifica e, in gran parte, priva di incidenti”, ha scritto il sindacato che rappresenta oltre 8.500 membri in uniforme e personale civile.

Alla manifestazione hanno preso parte anche diversi esponenti politici e personalità pubbliche, tra cui il premier dell’Ontario, Doug Ford, che su Twitter X ha dichiarato di essere “onorato” di aver partecipato “per esprimere solidarietà al popolo iraniano nella sua lotta per pace, libertà e democrazia”.

In alto, la testa del corteo su Yonge Street, in una foto pubblicata dal premier dell’Ontario, Doug Ford, su Twitter X – @fordnation

More Articles by the Same Author: